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Dio è donna nel mito pelasgico della creazione, i Greci lo raccontano.

“All’inizio Eurinome, Dea di tutte le cose, emerse nuda dal caos e non trovò nulla di solido per posarvi i piedi: divise allora il mare dal celo e intrecciò sola una danza sulle onde. Sempre danzando si diresse verso sud e il vento che turbinava alle sue spalle le parve qualcosa di nuovo e di distinto; pensò dunque di iniziare con lui l’opera della creazione. Si voltò all’improvviso, afferrò codesto vento del Nord e lo soffregò dalle mani: ed ecco apparire il gran serpente Ofione. Il quale spinto dal desiderio avvolse la dea e con impeto passionale ad essa si accoppiò. Eurinome volando sul mare, prese forma di una colomba e a tempo concluso depose l’uovo universale. Per suo ordine il serpente si avvolse intorno all’uovo sette volte affinché l’uovo si schiudesse.

Quando quest’ultimo si schiuse da esso vennero fuori il sole, la luna, le stelle, le sette potenze planetarie ed infine gli uomini molto primitivi, i quali grazie a Pelasgo ricevettero il dono dell’arte della tecnica . Le due divinità si ritirarono sull’olimpo e li dimorarono, Ofione si compiaceva della creazione giudicandosi creatore dell’universo; allora Eurinome funesta dell’arroganza del suo complice lo rinchiuse nel profondo tartaro.”

Questo mito greco analogo al mito della genesi spiega la creazione dell’universo e dell’uomo.  A differenza della Bibbia non è Dio il creatore ma una Dea, la quale rappresenterebbe l’energia primordiale che si muove nel caos e i suoi piedi non poggiano su nulla di solido, niente che sia  materiale. Per generare la materia era necessario l’aiuto del vento del Nord, impulso dell’amore, energia della vita. La dea si scopre essere di duale genere, simbolo di completezza, attestando a  Dio l’assenza del genere ma con l’inclusione di entrambi. Attraverso l’unione della dea e del vento prende forma il serpente , simbolo della conoscenza, che avvolge l’uovo per sette volte stabilendo ordine e completezza nella vita. Tuttavia la conoscenza anche essa di duale funzione ha significato positivo e negativo. Per questo  la punizione è inevitabile poiché il serpente pecca di superbia. L’uomo frutto di quell’unione  prende il suo posto nel mondo sfruttando l’energia della vita e della conoscenza che applica nella tecnica.

I Greci si dimostrano maestri di vita e di conoscenza universale, che per mezzo del mito diffondono agli altri uomini. Il mito va letto e compreso in larga scala perché attraverso metafore e simboli loro si esprimono e solo chi sa comprendere ha accesso alla verità.

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