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Air Italy, in arrivo le lettere di licenziamento. I sindacati: “Non c’è più tempo, la politica intervenga”

"Nonostante la situazione gravissima, ancora non ci è giunta una convocazione urgente dai ministri De Micheli, Patuanelli e Catalfo"

ROMA – Si avvicina il licenziamento collettivo per i 1.450 lavoratori di Air Italy. Lo hanno comunicato questa mattina i commissari liquidatori della compagnia ai dipendenti delle basi di Malpensa e Olbia, in una conferenza telefonica. Dunque nessun passo indietro: la procedura di liquidazione, annunciata tre giorni fa, va avanti e nei prossimi giorni partiranno le lettere di licenziamento.

“I liquidatori hanno illustrato ai dipendenti la possibile evoluzione della procedura di liquidazione-si legge in un comunicato di Air Italy- confermando l’intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa. Verranno prese in considerazione tutte le possibilità di cessione di rami d’azienda, che comprendano il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro”.

 SINDACATI: NON C’È PIÙ TEMPO, LA POLITICA INTERVENGA

“Lo stop delle attività di Air Italy e di Ernest Airlines sono inaccettabili e sono purtroppo solo l’inizio del tracollo. Nonostante la situazione gravissima, ancora non ci è giunta una convocazione urgente dai ministri De Micheli, Patuanelli e Catalfo“. Lo scrivono in una nota congiunta Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl TA.

“Sono mesi che inascoltati stiamo lanciando l’allarme sullo stato di abbandono in cui riversa il trasporto aereo, giunto ormai a un livello di emergenza tale da essere sull’orlo della incontrollabilità. Il trasporto aero è strategico per la mobilità e il turismo in arrivo, rappresenta una percentuale importante di Pil e dà occupazione a decine di migliaia di lavoratori in tutta italia, ma Governo e ministri non sembrano dare la dovuta rilevanza politica a tutto questo. È urgentissima una convocazione interministeriale ai massimi livelli– proseguono i sindacati- e chiediamo che anche il presidente del Consiglio Conte si attivi, visto il silenzio dei suoi ministri”.

Per Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl TA “occorre affrontare subito l’emergenza del settore, dotarlo dei necessari ammortizzatori sociali, trovare soluzioni alle crisi aziendali a partire da Air Italy, Ernest Airlines e Alitalia, regolare il mercato e fare sistema per salvare questa parte rilevante dell’economia italiana. Non c’è più tempo, già dalle prossime settimane molti lavoratori verranno licenziati. La politica svolga il proprio ruolo”, concludono i sindacati.

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