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Era covid-19, quale verità ci viene celata?

EDITORIALE – Osservando i mesi precedenti in cui tutti eravamo chiusi in gabbia, come uccelli da fiera, come coloro che producono ricchezza e come colore che non né ricavano nessun beneficio, abbiamo scontato la nostra pena da innocenti, visto le manovre di governo, molto imprecise e contraddittorie, ma soprattutto abbiamo osservato una pandemia che ci hanno raccontato in ogni singolo istante delle nostre buie giornate casalinghe.

Si era alzato un grande polverone che ha mandato in confusione le menti e reso cecità agli uomini. Ora la situazione si sta attenuando come ci viene raccontata, e se fosse sempre stata attenuata? Certamente non possiamo dire che questo virus non abbia contribuito alle morti, ma per coronavirus quanti morti realmente ci sono stati? ben pochi rispetto alla maggioranza delle morti per altre cause che solitamente e quotidianamente ci sono, ma ora vengono assopite da questa “emergenza mortis”.

Quanti muoiono per incidenti stradali ogni giorno? Quanti per altre malattie di ogni genere? Ora tutto ciò è scomparso? Forse no.

Il governo Italiano come altri poteri maggiori difendono non la libertà e la prosperità dell’uomo, ma i propri interessi. Tutto il mondo che riguarda sfere effimere sono di natura materialista, egoista. Se il mondo funziona, lo si deve all’erezione del dio denaro.  Guardiamo la realtà dei fatti e la verità che dimora solamente in noi, non dobbiamo prendere per verità assoluta tutto ciò che ci viene mostrato. Ricordiamo sempre che dietro a queste grandi ma piccoli eventi ci sono sempre in gioco gli interessi di pochi.

Inoltre notiamo le molte contraddizioni che sono evidenti nella realtà, come ad esempio le grandi metropoli, nelle quali scorrono come in un fiume impetuoso di traffico i mezzi pubblici, o tutti luoghi chiusi, in cui le persone si accalcano numerose, in folle sovra umane, e qui il virus non si dovrebbe trasmettere? Quindi per quale motivo i dati non coincidono con la realtà? Quanti morti forse dovrebbero esserci ogni giorno?

Sembra evidente che non c’è nessun accostamento tra il mondo virtuale e quello reale, la trasmissione dell’informazione è cosa importantissima, perciò bisognerebbe utilizzare questi strumenti, non per controllare impartire concetti e stili di vita, ma per rendere migliore l’uomo e per far si che ci sia fratellanza ed unione perché tutto avanzi per il bene e la luce della vita.

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