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Vittorio Sgarbi continua la sua campagna di lotta contro la disinformazione sul coronavirus, su facebook scrive:”La “disinformatia” del “Corriere della Sera” e quella becchina della Lucarelli

ROMA  – Vittorio Sgarbi sulla disinformazione del covid-19 da parte di importanti diffusori d’informazione, incluso il governo stesso, scrive su Facebook:”La “disinformatia” del “Corriere della Sera” e quella becchina della Lucarelli.
1. Continua la disinformazione. Nonostante i dati certi e le indicazioni dei medici più onesti sulla desistenza del virus, per commentare la grande manifestazione di Berlino che rivendica la libertà da uno Stato sanitario in modo intermittente, il “Corriere della Sera” continua a diffondere notizie false confondendo contagiati con malati per creare terrore, e indicando 1576 nuovi casi in Germania da cui non derivano né ricoveri, né terapie intensive. Questo atteggiamento enfatizza la drammaticità di un contagio non letale rispetto al contagio dell’epatite C.
2. Niente da fare:sono becchini e, non potendo accettare che dopo un controllo, come milioni di contagiati non malati, Briatore sia uscito in perfetta salute non da una terapia ma da un ospedale, la triste Lucarelli gode della prudenziale quarantena e si augura che da positivo (che non vuol dire nulla) non si negativizzi. Conclude iettatoria: “non è detto che accada in quattordici giorni”. È quello che lei vorrebbe per confermarsi becchina. Poverina: ha una certa età. Lasciamola pregare in nome del male.
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