Roma – Nelle relazioni sul monitoraggio settimanale della pandemia, dell’Istituto superiore di sanità- ministero Salute, si osserva una “diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuta principalmente ad una diminuzione della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 ma in un contesto in cui l’impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni”.Sempre nella bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sono quattro le Regioni con una classificazione di rischio alto rispetto alle 11 della settimana precedente, 11 con rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei con rischio basso. Due Regioni (Sicilia e Puglia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibili con uno scenario tipo uno.
La fase dell’epidemia resta ‘delicata’ e si invita quindi a mantenere le restrizioni, visto che sono possibili nuove forti variazioni.

