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Minori scomparsi: isolamento e web tra i fattori di rischio emergenti

ROMA – Si è concluso il 12° incontro annuale del Global Missing Children’s Network, la rete internazionale dedicata ai minori scomparsi, di cui la Polizia di Stato fa parte dal 2000 con il sito it.globalmissingkids.org, gestito dal Servizio centrale anticrimine del dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Isolamento e restrizioni dovute all’emergenza sanitaria accanto ai rischi connessi all’uso del Web sono risultati tra le situazioni emergenti che più hanno interessato il confronto tra i rappresentanti dei 31 paesi aderenti alla rete (con l’aggiunta in corsa della Francia), oltre al consueto fenomeno, di rilievo internazionale, delle sottrazioni familiari e degli strumenti convenzionali applicati per il ritorno del minore nel proprio paese di residenza abituale.

Al termine delle riflessioni e delle condivisioni delle diverse esperienze è emerso come l’attività di prevenzione e la valutazione attenta dei fattori di rischio siano la risposta più efficace a un problema come quello della scomparsa di adolescenti.

Sugli strumenti messi in campo in Italia per le ricerche, la Direzione centrale anticrimine ha evidenziato i recenti interventi del Commissario del Governo per le persone scomparse, tra cui le linee guida aggiornate ai prefetti con il riferimento al sito it.globalmissingkids.org.

Tra le strategie di carattere preventivo portate all’attenzione del consesso è stata citata l’iniziativa di formazione sui minori stranieri non accompagnati che il dipartimento della Pubblica Sicurezza e il dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione hanno condotto tra settembre e novembre 2020.

«La protezione dei cittadini è un obiettivo principale dell’Autorità di Pubblica Sicurezza che richiede strategie diversificate e impegno su diversi fronti di intervento, in special modo quando l’attenzione sia concentrata sui soggetti più vulnerabili e su quelle attività ritenute necessarie a proteggerli in modo efficace», ha sottolineato il prefetto Francesco Messina, Direttore centrale dell’Anticrimine della Polizia di Stato.

Significativo, infine, l’intervento di Telefono Azzurro che gestisce, per conto del ministero dell’Interno, il numero unico europeo dedicato ai minori scomparsi, 116000.

Tra i relatori, esperti di Europol, del Dipartimento di Stato USA, della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, del Centro studi sulle persone scomparse dell’Università di Portsmouth, dell’International Centre for Missing and Exploited Children, della Fondazione Amber Alert Europe, del Child Rights Centre (Albania) e di The Smile of the Child (Grecia).

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