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Simone Buzzi: lo chef gourmet dai sapori tradizionali

Simone Buzzi nasce e vive a Roma, fa lo chef gourmet come professione. È un ragazzotto di 40 anni, per lui il tempo è ancora fermo alla maturità dei suoi 18 anni. Simone nasce in una famiglia dove la cucina la faceva da padrona, cucinavano tutti bene, lui sognava di fare il pilota di aerei, ma il suo destino lo ha portato a fare altro, ovvero il grande chef che è oggi. Nella vita si è reinventato su molti fronti e ambiti, con l’obiettivo di eccellere sempre. Si è sempre messo in gioco lavorando a fianco di grandi chef, come Gualtiero Marchesi a Roma e Paul Bocuse in Francia, toccando anche la Danimarca. Il suo intento è quello di trasmettere passione nel suo lavoro ai suoi collaboratori. La notte andava in un forno per capire i segreti della lavorazione della farina per avere un approccio verso questi prodotti. Simone partecipa giornalmente al programma televisivo di Antonella Clerici, “E’ sempre mezzogiorno”. Ama il suo lavoro e vorrebbe continuare a tempo indeterminato. 

Quando hai capito per la prima volta di aver fatto gol nel tuo lavoro

Non penso di aver fatto ancora goal, piuttosto penso che stia ancora correndo in campo,si diciamo il campo di calcio di holly e benjy, sai un campo interminabile. Spero presto di vedere la porta e di tirare fortissimo sotto l incrocio dei pali e di non prende la traversa?

Si dice che il sesso è come il cibo, vanno di pari passo. Cosa c’è di vero?:

Il cibo, come la cucina, è una forma d arte, e per questo nei miei piatti metto molto dei miei pensieri e desider, magari un ricordo di un viaggio e una storia d amore

Quanto conta l’immaginazione nel processo creativo di un tuo piattoOgni piatto che realizzo è un sogno, si perché mi sveglio al mattino con un pensiero e poi lo realizzo su carta, poi subito dopo prende forma reale nel piatto. Se non sognassi così tanto non avrei tutta questa immaginazione, e poi guardo molti film questo mi aiuta

Le scuole di formazione del settore sono molto costose e prevedono in seguito lunghi tirocini, c’è un consiglio che vuoi dare ad un giovane chef: Sicuramente chi vuole intraprendere il lavoro della cucina deve avere una forte passione che gli dia la forza e la costanza, perché per me è il lavoro più bello del mondo ma non nascondo che di sacrifici ne ho fatti molti, e ne continuo a fare. Secondo me una base scolastica è indispensabile, ma dopo il mio consiglio, fatevi una piccola borsa e partite in giro per il mondo, farete sicuramente la migliore esperienza per voi stessi

Ti sei trovato pentito di qualcosa che avresti fatto di diverso col senno del poi o rifaresti tutto così com’è andata?:

Ad oggi non mi pento di nulla, anzi, rifarei tutto. Alla fine mi sono divertito e ho realizzato molti dei miei sogni nel cassetto, certo la strada è ancora lunga ma la costanza e l’impegno sono sempre alti.

Il tuo primo piatto perfetto, quello che ricordi con grande soddisfazione:

Credo che in qualsiasi cosa si faccia nella vita, come il lavoro, più impegno ci mettete e più saranno grandi le vostre soddisfazioni. Certo ci saranno anche molte delusioni, ma credetemi, saranno poche e di minor valore rispetto alle soddisfazioni. L’importante è credere in se stessi e non arrendersi mai

Ricordi qualcosa che ti ha dato molto nel tuo lavoro:

Essendo romano posso dirvi che la cacio e pepe fatta bene mi ha dato tante soddisfazioni, sopratutto perché mi piace mangiarla, è uno dei miei piatti preferiti, sono 3 ingredienti ma di una complessità d’esecuzione che basta poco per fare una pasta filante, invece di una bella cremina perfetta.

In cucina preferisci la cucina etnica o quella tradizionale?:

Parto sempre da una cucina tradizionale, come ricordo poi magari la modernizzo con tecniche o con ingredienti particolari, ma senza la cucina delle nonne non sarei partito, quindi per me è stata fondamentale e merita sempre il rispetto

Sei uno chef anche televisivo. È importante apparire televisamanente parlando oppure essere bravo nel tuo lavoro all’interno del tuo ristorante?:

La parte televisiva è capitata improvvisamente, me ne sono innamorato, mi piace spiegare le ricette in maniera semplice per tutti, penso sempre che se vuoi rifare a casa una ricetta non devi impazzire anzi ti devi divertire.

Simone cosa fai al risveglio?:

La mia mattinata inizia alle 7.00 e subito in palestra per 2 ore, poi doccia e inizio il lavoro. Sono uno sportivo…

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