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Covid, entro fine agosto il 90% delle infezioni in Europa sarà da variante Delta

A lanciare l'allarme è dall'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che invita tutti a vaccinarsi il prima possibile

ROMA – “Entro fine agosto il 90% delle nuove infezioni in Europa sarà da variante Delta e il rilassamento delle misure non farmaceutiche, quali i dispositivi di protezione individuali, potrebbe condurre a un aumento dei contagi, delle ospedalizzazioni e delle morti a livelli analoghi dell’autunno 2020“. É l’allarme lanciato dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. “Sulla base delle evidenze scientifiche- spiega ancora l’agenzia europea- la variante B.1.617.2 detta Delta e identificata come ‘variant of concern‘ (VOC), ha una trasmissibilità maggiore del 40-60% rispetto al ceppo originario Alpha, B.1.1.7, ed è associata ad un più alto rischio di ospedalizzazione. Chi ha ricevuto la prima delle due dosi previste per il ciclo vaccinale- aggiunge l’Ecdc- è meno protetto contro l’infezione da variante Delta di quanto lo sia invece contro le altre varianti, indistintamente dal tipo di vaccino ricevuto in prima somministrazione. Alla luce di questo vantaggio di trasmissione e utilizzando modelli di calcolo predittivi, il Centro europeo afferma che il 70% delle nuove infezioni in Europa sarà caratterizzato da variante Delta entro agosto e il 90% entro la fine dello stesso mese“.

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L’Ecdc raccomanda quindi di “completare nel più breve tempo possibile la vaccinazione a tutti gli individui ad alto rischio di contagio per Sars-Cov-2 per evitare il rischio di nuove ospedalizzazioni e morti”. Inoltre raccomanda “ai gruppi ad alto rischio di contagio di effettuare la seconda dose nel più breve intervallo possibile dalla ricezione della prima dose”. Sulla base di questo scenario, si indica che qualsiasi rilassamento delle misure non farmaceutiche, quali i dispositivi di protezione e il distanziamento fisico, potrebbe condurre a un significativo aumento dei casi in tutte le fasce di età, con un’associata ospedalizzazione e una ripresa della mortalità agli stessi livelli dell’autunno 2020, qualora non venisse adottata alcuna misura di contrasto alla diffusione”, conclude la nota di valutazione dell’Ecdc sulle nuove stime relative al vantaggio di trasmissione con la Voc Delta. (www.dire.it)

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