“Scoprite, spogliate, scavate a fondo. Troverete delle anime”: intervista a Bloodseas autrice del libro “Come cenere nel vento”
"Goditi la vita amico. Disse il timbro di uno dei tanti presenti. I momenti belli e memorabili non avvengono per divina provvidenza e non piovono nemmeno dal cielo come manne evocate: dobbiamo essere noi a coglierli, trasfigurarli e goderceli senza esitazione o rimpianto alcuno".
BLOODSEAS pseudonimo di CHIARA DEL GIUDICE, nasce a Napoli nel 1997. Scopre la passione per la scrittura e la lettura fin da bambina. A seguito del diploma in Scienze Umane, ottenuto presso l’Istituto “Giuseppe Mazzini”, abbandona definitivamente l’idea di perseguire un percorso universitario per intraprendere la carriera nell’ambito della moda. Nel settembre del 2020 inizia a scrivere il romanzo Come cenere nel vento edito da Albatros (2022), la sua prima pubblicazione.
Non avevo per nulla pianificato una stesura per un racconto, tuttavia, inaspettatamente, man mano che scrivevo, oltre a sbrigliarmi da tutta quella tristezza, donavo, senza nemmeno accorgermene, vita a quelle stesse parole ed emozioni, comportando in seguito la concretizzazione di Come cenere nel vento“
Da quel momento in poi, essendomene perdutamente invaghita, cominciai a farlo mio, cagionando un aprioristico alter ego: bloodseas è quella persona che attraverso la scrittura riesce a estrinsecare se stessa nella maniera più ottimale, piena e vivida possibile”.
Questi aspetti sono solo la cornice a un dipinto d’anima verniciato di policromi di ossequiosità: una limpidezza, un’innocenza autentica che lo induce ad avvicinarsi agli altri per mero e genuino interesse umano, mai per occulta ed efferata convenienza o per timore della solitudine”.
Per questo credo che, a prescindere da come la si componga, ogni storia rinserri frammenti del suo creatore pertanto, per replicare al tuo quesito, dico di sì, come ovvio e lecito che sia”.
Masako, viceversa, percepisce l’amore come una subdola minaccia, quella che prima inebria e poi disintegra attraverso bugie simulanti di candore ma sciorinanti di torbido, ecco perché dinanzi ad esso tende a erigere mura, scudi esosi e patrocinanti, soprattutto patrocinanti”.
Per quanto riguarda cosa trasmette, lascio ai lettori e a chiunque desiderasse leggere, totale libertà di interpretazione”.
Tuttavia, da come potrebbe erroneamente trasparire, non è un linguaggio inscenato, bensì posseduto e consolidato: ho sempre destreggiato un registro linguistico forbito e grazie alla scrittura, alla lettura e agli studi perseguiti è poi avvenuto un arricchimento”.
Dobbiamo andare oltre delle impressioni incipienti, soprattutto con i rapporti interpersonali perché esse, oltre a precluderci, rischiano di arginare l’evoluzione della nostra mente, rinchiudendola in mura fatte di ignoranza e frivolezza. Scoprite, spogliate, scavate a fondo. Troverete delle anime.
E qualora dovreste inerpicare in banalità, passate avanti, rammentando di preservare l’intelligenza e la maturità dell’indifferenza”.
Direi introspettivo, romantico ed erotico, tuttavia, dato che questi sono solo degli aspetti primordiali, lascio anche qui libera interpretazione ai lettori, oltre che perseveranza: non lasciatevi ingannare!”

