Roma – Legge di bilancio e accordo Regioni-Governo su partite economiche di interesse regionale sono al centro dell’analisi su alcuni aspetti della manovra economica. Si parla dell’esame, in sede di Conferenza Unificata, del decreto-legge 18 ottobre 2023, n.145: “Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro per esigenze indifferibili”.
“In legge di bilancio lo sforzo fatto dal Governo e dalle Regioni si è concentrato sulle risorse in sanità. Su quello siamo particolarmente soddisfatti perché l’incremento della cifra è significativo”, spiega Marco Alparone, vicepresidente della Regione Lombardia e coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni.
“Indubbiamente – aggiunge Alparone – c’è un tema legato ad un contributo di finanza pubblica, che per le regioni è di 350 milioni. L’auspicio è che, confrontandoci, si possa trovare una soluzione anche su questo. Almeno di riuscire a spostare queste risorse nel campo degli investimenti e non della spesa corrente”.
La Conferenza delle Regioni nel prendere atto dell’inserimento nel decreto legge degli articoli concordati nell’Accordo Governo – Regioni del 16 ottobre 2023, sia in materia di Trasporto Pubblico locale per i minori ricavi dovuti alla pandemia, che del contributo per gli indennizzi agli emotrasfusi, rileva come nel ddl “Bilancio dello Stato 2024” sia previsto – rispetto all’Accordo Governo-Regioni – un ulteriore contributo di finanza pubblica a carico delle Regioni a statuto ordinario di 350 milioni di euro annui dal 2024 al 2028. Contributo aggiuntivo a quello già previsto di 200 milioni di euro (di cui circa 175 milioni per le regioni a statuto ordinario) annui dal 2023 al 2025.
Si aggrava così il già precario equilibrio dei bilanci regionali dovuto a caro energia, minori entrate e altri contributi, oltre alle criticità economiche dovute alla compensazione del rinnovo dei contratti pubblici.
Si auspica quindi una soluzione alternativa al contributo, anche attraverso un Accordo integrativo con il Governo, che preveda di trasferire il contributo 2024 regionale in stanziamenti per investimenti per liberare ulteriori risorse a favore dello sviluppo del Paese.