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Intervista a Natasha Pisana: “Sportello Zero Molestie, una rete di ascolto e supporto per la Sicilia

RAGUSA – Negli ultimi tempi la Sicilia ha visto un importante sviluppo nel campo della tutela delle vittime di molestie e violenze grazie al progetto “Sportello Zero Molestie”, promosso dal Sinalp. A fare il punto sulla situazione è Natasha Pisana, coordinatrice regionale siciliana di questa rete di assistenza che sta conquistando sempre più spazio nei comuni dell’isola.

**Natasha Pisana, ci può spiegare cos’è esattamente lo Sportello Zero Molestie?**

Lo Sportello Zero Molestie è un servizio dedicato all’ascolto, alla consulenza e al supporto delle persone vittime di molestie, discriminazioni o violenze di vario tipo. È nato con l’obiettivo di creare una rete capillare sul territorio siciliano, affinché chiunque abbia bisogno possa trovare un punto di riferimento vicino a casa, in un ambiente sicuro e professionale.

**Come sta andando il progetto in Sicilia?**

Sono molto soddisfatta dei risultati finora raggiunti. Molti comuni hanno colto l’importanza di dotarsi di questo servizio e abbiamo assistito a un susseguirsi di inaugurazioni in diverse realtà territoriali. Le istituzioni hanno risposto positivamente, recependo la necessità di intervenire concretamente per tutelare i cittadini.

**Quali sono le principali criticità che avete riscontrato?**

Purtroppo ci sono ancora molte difficoltà da affrontare. La paura di denunciare, la mancanza di informazioni e di consapevolezza sono elementi che ostacolano l’accesso ai servizi. Inoltre, spesso il personale dedicato agli sportelli si trova a gestire situazioni complesse, che richiedono un’attenzione e una preparazione specifica. Ma è proprio per questo che stiamo lavorando molto sulla formazione e sul coinvolgimento delle istituzioni.

**Lei ha parlato di prevenzione come elemento chiave. Cosa intendete?**

Prevenire significa agire prima che le situazioni degenerino. Spesso le violenze nascono e si aggravano in contesti di isolamento, di mancanza di dialogo o di cultura della violenza che persiste nell’ombra. Noi crediamo che sia fondamentale intervenire attraverso campagne di sensibilizzazione, educazione al rispetto e supporto alle persone in difficoltà. Evitare che si arrivi a tragedie morali ed esistenziali è la nostra missione.

**Qual è il messaggio che vuole lanciare alle vittime e alla comunità?**

A chi subisce violenze voglio dire: non siete soli. Noi ci siamo e siamo pronti ad ascoltarvi, senza giudizi, con professionalità e umanità. Alla comunità chiedo di essere vigile, di sostenere queste iniziative e di costruire insieme una cultura di rispetto e tutela dei diritti di tutti.

 

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