Il Consorzio Nazionale Ricostruzione Ecologica (CNRE) rivolge un appello urgente alle istituzioni pubbliche, agli uffici tecnici, ai sindaci, alle Regioni, al Governo e al Parlamento: “la ricostruzione nei territori colpiti da eventi sismici deve puntare su legno, materiali naturali e tecniche ecocompatibili
Il calcestruzzo tradizionale deve avere un ruolo marginale. I terremoti non si possono evitare, ma i crolli sì. Basta con modelli edilizi rigidi e inquinanti. Oggi abbiamo soluzioni leggere, antisismiche, energeticamente autonome e realizzabili in tempi brevi. Serve una scelta politica chiara”, afferma il portavoce e Presidente del CNRE, Claudio Del Medico Fasano.
Il CNRE chiede: Priorità ai progetti in *legno lamellare, terra cruda, paglia e materiali a basso impatto ambientale;
Incentivi pubblici alla bioedilizia antisismica e prefabbricazione sostenibile; Coinvolgimento di professionisti, imprese pubbliche e private nei nuovi modelli di ricostruzione;
Adozione di un modello “Friuli” aggiornato con criteri ambientali ed energetici.
Il CNRE propone inoltre l’apertura di tavoli tecnici permanenti presso gli Uffici per la Ricostruzione e i Ministeri competenti con il coinvolgimento del mondo accademico per formare figure professionali in edilizia ecologica e resiliente.

