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Continua l’assedio di Gaza. L’Ue: “inaccettabile l’attacco all’ospedale Nasser”

L'ospedale respinge la ricostruzione dell'esercito. A Tel Aviv infiammano le proteste dei familiari degli ostaggi, mentre oggi si è tenuto un gabinetto di sicurezza del governo israeliano dove non si sarebbe discusso di tregua

ROMA – L’Unione Europea definisce “totalmente inaccettabile” l’attacco all’ospedale Nasser di Gaza dove sono morte almeno 21 persone, tra cui anche 5 giornalisti. Come riferisce Al Jazeera, in una dichiarazione, l’Ue “ha esortato Israele a rispettare il diritto internazionale umanitario, a proteggere i civili e i giornalisti e a condurre un’indagine credibile sull’attacco”.

Nel pomeriggio di oggi si è tenuto un gabinetto di sicurezza del governo israeliano, che si sarebbe concluso senza particolari novità. I media riferiscono che non ci sono state discussioni “sull’ultima proposta di tregua di Hamas” o votazioni su eventuali provvedimenti. Secondo quanto scrive ynetnews.com, una nuova riunione sarà convocata per domenica.

L’intenzione è, comunque, quella di proseguire l’assedio di Gaza City. Non una buona notizia dato che il bilancio delle vittime cresce ogni giorno. Si continua a morire per le bombe, ma anche per la carestia in corso. “Il Ministero della Salute di Gaza- scrive Al Jazeera – afferma che nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri tre decessi legati alla fame“. Almeno 54 palestinesi sono stati uccisi dall’alba di oggi.

L’IDF: L’ATTACCO PER SMANTELLARE UNA TELECAMERA DI HAMAS

All’indomani del raid all’ospedale Nasser, l’esercito israeliano parla di un attacco posto in essere per distruggere “una telecamera di osservazione”. In una dichiarazione ufficiale, l’Idf riferisce che “le truppe della Brigata Golani, operative nell’area di Khan Yunis per smantellare le infrastrutture terroristiche, hanno individuato una telecamera posizionata da Hamas nell’area dell’Ospedale Nasser, utilizzata per osservare l’attività delle truppe dell’IDF, al fine di indirizzare azioni terroristiche contro di loro“. (www.dire.it – Agenzia Dire)

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