Grande successo per la VI edizione del Sila Film Festival
Conclusa la VI edizione del Sila Film Festival, che quest’anno ha visto trionfare il film L’Amore che Ho di Paolo Licata, sotto la direzione artistica dell’attore e regista Ivan Orrico.
Si è appena conclusa la VI edizione del Sila Film Festival, che quest’anno ha visto trionfare il film
L’Amore che Ho di Paolo Licata, sotto la direzione artistica dell’attore e regista Ivan Orrico.
Una kermesse intensa e ricca di appuntamenti che ha confermato ancora una volta il ruolo
centrale del Festival nel panorama culturale calabrese e nazionale. Un’edizione che – come
sottolinea lo stesso Orrico – “si è chiusa col botto”, regalando emozioni, riflessioni e una
partecipazione viva da parte del pubblico.
Cinema, cultura e tradizione
La manifestazione, che rientra nel progetto itinerante Megale Hellas, ha fatto tappa dal 21 al 23
agosto in tre località simbolo dell’altopiano silano: Camigliatello, Lorica e San Giovanni in Fiore.
Un connubio straordinario tra cinema e territorio, dove il pubblico non ha solo assistito alle
proiezioni, ma ha anche potuto vivere da vicino le atmosfere, i sapori e la cultura di un’area unica
come quella silana.
Ad aprire il Festival è stato il documentario La Via della Terra di Tonino Grimaldi, un’opera che
difende e racconta con autenticità l’identità di tutti i calabresi. Un ponte ideale tra le radici e il
futuro, tra tradizione e modernità, filo conduttore di questa edizione.
Un programma ricco di incontri e masterclass
Dopo lo spazio dedicato alla letteratura, con la presentazione a cura del giornalista Arcangelo
Badolati, il direttore artistico Orrico ha lanciato la proiezione del film L’Amore che Ho di Paolo
Licata, dando così ufficialmente il via alle giornate di cinema.
Il Festival ha ospitato e premiato attori, registi, direttori della fotografia e sceneggiatori del calibro
di Mirko Frezza, Tullio Sorrentino, Saverio Malara, Riccardo Avitabile, Vincenzo Greco, Francesco
Verde, Dario Di Mella, Alessio Focardi e lo stesso Paolo Licata.
Accanto alle proiezioni, un momento molto apprezzato è stato quello delle masterclass di regia,
fotografia, scrittura e recitazione, che hanno permesso al pubblico di incontrare direttamente i
protagonisti del cinema. Come sottolinea Orrico:
“Il punto centrale del nostro Festival è quello di far incontrare nuovi talenti con registi
e attori già affermati. Bisogna creare, incontrarsi. Solo così si rompono gli schemi e si
aprono nuove possibilità per il futuro del cinema”.
Premi d’autore: l’arte orafa che illumina il Festival
Un capitolo a parte merita la collaborazione con il maestro orafo Peppino Spadafora e il brand di
famiglia G.B. Spadafora, che ha realizzato i premi ufficiali del Festival. Opere uniche, di grande
valore artistico, che hanno dato un tono regale all’evento.
Un dettaglio che non passa inosservato: la stessa maison orafa realizza da anni anche i premi del
Festival di Venezia, rendendo ancora più prestigioso il riconoscimento conferito ai vincitori del Sila
Film Festival. Un accostamento, come sottolinea Orrico, che “porta vita e fortuna non solo
all’evento, ma a tutto il cinema italiano”.
Uno sguardo al futuro
Il direttore artistico Orrico non si ferma: attualmente è già al lavoro su una nuova serie televisiva in
cinque puntate, interamente ambientata in Calabria e ispirata a fatti realmente accaduti. Una
produzione che promette colpi di scena e momenti ad alta tensione, con l’intento – spiega – di
essere “il più realista possibile, senza lasciare nulla all’immaginazione, nemmeno gli avvenimenti
più crudi”.
Conclusioni
Il Sila Film Festival 2025 si chiude dunque con il pieno consenso di pubblico e critica,
confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più attesi e innovativi del Sud Italia. Una
manifestazione che non solo porta il cinema nel cuore della Sila, ma che riesce a fondere arte,
cultura e territorio in un’esperienza unica e indimenticabile.
Foto gentilmente concesse da uff. stampa Massmedia Comunicazione

