titolo pulito

L’ Arcivescovo Costanzo: dal diritto alla strada, un pastore tra la gente

ROMA – Mons. Salvatore Costanzo, della Chiesa Vetero Cattolica Apostolica missionaria Fidelitas, Nunzio Apostolico per l’Italia, San Marino e Malta, rappresenta oggi una delle figure più emblematiche di una Chiesa che non vuole restare rinchiusa nelle accademie o nelle curie, ma che sceglie di sporcarsi le mani nella quotidianità degli ultimi.

Formatosi culturalmente nelle Università pontifice romane, Professore di diritto e stimato esperto di diritto canonico, distinguendosi per il rigore intellettuale e la capacità di coniugare le norme ecclesiastiche con la dimensione umana e pastorale. La sua produzione accademica e il suo insegnamento sono stati sempre orientati a sottolineare il cuore della legge: la giustizia temperata dalla misericordia.

Eppure, l’anima di questo pastore non si è mai limitata alla riflessione teorica. Oggi, infatti, lo vediamo nelle strade, nelle periferie, accanto ai senza tetto, alle famiglie e ai lavoratori che faticano ad arrivare a fine mese. Non si tratta di una presenza simbolica, ma di un impegno concreto: la Arcivescovo è tra i protagonisti più attivi nelle associazioni di volontariato e di distribuzione di viveri, cibo e beni di prima necessità, la dove il bisogno è più urgente e tangibile.

Il suo ministero episcopale si fonda su un principio chiaro: la Chiesa deve abitare i luoghi del dolore e della fragilità umana, non solo predicare la consolazione dall’alto. Per questo motivo, la sua figura incarna un ponte tra due mondi che spesso si guardano da lontano: quello della teologia e del diritto, con il suo patrimonio di tradizione e riflessione, e quello delle strade e delle mense popolari, dove il Vangelo si fa pane condiviso.

La testimonianza di Mons. Costanzo mostra come l’autorità ecclesiastica non debba tradursi in distanza o in potere, ma in servizio disarmato, capace di ascolto e di prossimità. Nella sua opera emerge con forza il senso di una missione apostolica che non si limita al diplomatico e al canonico, ma che si incarna nelle piaghe sociali contemporanee;
basta poi alzare lo sguardo al drammatico scenario geopolitico mondiale dove lo orrore delle guerre del terrorismo e dei genocidi sembra non avere fine… Dove anche l equilibro e la armonia di tutto il “creato “sì sente violentato e abrutito. I nostri Papi, Francesco e Leone e i Patriarchi di tutte le Chiese invocano continuamente con preghiera, penitenza e digiuno a Dio e alla B V Maria il “Dono” della Pace, della giustizia e il rispetto per ogni dignità umana, affinché i capi delle nazioni accolgono veramente questa Pace… Vediamo anche nelle nostre attività pastorali dove le nostre comunita’ spesse volte sono ferite gravemente dal male della menzogna della calunnia e della ipocrisia, difendersi e smascherare queste non e’ sempre cosa facile, oltre poi a situazioni di profonda crisi economiche e di precarietà lavorativa e crescente solitudine sociale, figure come quella di Mons. Costanzo diventano fari, capaci di indicare una rotta fatta di dignità, verità e compassione.

La sua vita dimostra che il Vangelo non è solo una “dottrina,” ma un gesto quotidiano di amore e giustizia sociale: dal codice canonico alla strada, dal pulpito alla mensa dei poveri, sempre e solo accanto a chi è lasciato indietro.

Certified
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy
Oops! Something went wrong on the requesting page