Roma, 12 settembre – “Per affrontare la sfida della mobilità elettrica, è fondamentale che le istituzioni e le associazioni di categoria investano nella formazione professionale, aggiornando i programmi didattici e offrendo corsi specifici dedicati agli autoriparatori per la manutenzione e la riparazione di veicoli elettrici che ad oggi sono una esigua forza lavoro”. E’ quanto si evince da uno studio del comitato scientifico di Federcontribuenti nel quale si evidenzia come attualmente ” in Italia, non esistono dati ufficiali che indichino la percentuale esatta di meccanici specializzati nella riparazione di auto elettriche. Tuttavia, considerando che le auto elettriche rappresentano solo l’1% del parco circolante italiano , “è plausibile ritenere che la quota di officine e tecnici formati per intervenire su questi veicoli sia ancora molto limitata. Meglio sarebbe trovarsi preparati e diversificare in parte le officine meccaniche inserendo già da ora giovani provenienti dagli istituti tecnici e professionali verso la riparazione di auto a trazione elettrica”.
Pur evidenziando come la transizione verso l’elettrico sta avvenendo lentamente nel nostro Paese, Federcontribuenti fa notare che se e’ vero che nel 2023, le nuove immatricolazioni di auto elettriche hanno rappresentato solo il 4,2% del totale, “in questi ultimi due anni si e’ avuto un aumento pur se non significativo. Questo rallentamento si riflette anche nella formazione dei meccanici, molti dei quali non hanno ancora acquisito le competenze necessarie per lavorare su veicoli elettrici, che richiedono conoscenze specifiche in ambito elettronico e di sicurezza ad alta tensione”.
Tuttavia, “con l’aumento delle infrastrutture di ricarica—oltre 64.000 punti di ricarica pubblici installati entro marzo 2025 —e le politiche europee che promuovono la mobilità sostenibile, è prevedibile – si fa presente nello studio del CTS di Federcontribuenti – che la domanda di tecnici specializzati crescerà nei prossimi anni e il nostro Paese deve trovarsi pronto e nelle condizioni di poter assistere gli automobilisti che hanno fatto questa scelta attivando politiche incentivanti per le PMI e gli artigiani per innovarsi nel settore della assistenza e riparazione di auto elettriche altrimenti il monopolio delle case costruttrici, in particolare le cinesi, e delle officine di loro pertinenza porterà ad una significativa contrazione del libero setto

