Müller e Capalbo proclamati cittadini onorari di Belmonte del Sannio
Il sindaco Borrelli: «Entrambi punti di riferimento ed esempio di fede e cultura per le generazioni future»
BELMONTE DEL SANNIO IS – Nel corso di una solenne cerimonia svoltasi nella piazza principale di Belmonte del Sannio, alla presenza di autorità civili, religiose e accademiche, il sindaco, Enrico Borrelli e l’amministrazione comunale, hanno conferito la cittadinanza onoraria a due personalità di altissimo rilievo: il cardinale Gerhard Ludwig Müller, figura di riferimento spirituale e punto luce nel panorama della Chiesa Cattolica e il professore emerito Fausto Capalbo, insigne accademico e maestro di generazioni di allievi.
Ai due illustri concittadini, subito dopo il rito della firma, sono state consegnate le simboliche chiavi d’oro della città e caratteristici doni che simboleggiano la tradizione e la cultura del territorio.
«Questa scelta rappresenta non solo un riconoscimento personale ma un vero e proprio “sigillo di gratitudine collettiva” verso due personalità che, con la loro opera e il loro esempio di vita, hanno contribuito ad innalzare l’orizzonte umano, spirituale e culturale della nazione» – si sottolinea nella motivazione ufficiale.
«Sua eminenza il cardinale Müller, teologo di fama internazionale, attraverso il suo instancabile ministero, ha reso testimonianza di una fede vissuta con forza, apertura e misericordia, diventando voce di speranza e punto di riferimento per credenti e non credenti. La sua azione pastorale, illuminata dalla costante tensione del dialogo e della difesa dei più deboli, si inscrive nel solco delle figure che hanno segnato la storia della Chiesa Cattolica e della società contemporanea. Il professor Capalbo, maestro autorevole e raffinato intellettuale, con la sua alta vita accademica ha confermato la missione dell’insegnamento e della ricerca, contribuendo in modo esemplare all’avanzamento della conoscenza. Il suo rigore accademico, unito ad una straordinaria sensibilità umana, ha reso la sua opera un faro per la cultura e un bene prezioso per la comunità accademica scientifica e filosofica internazionale.»
«Con questo atto… la nostra comunità si fa custode e testimone di un patrimonio di fede e di cultura che ci supera e ci eleva – ha detto il primo cittadino Borrelli –. Onoriamo due vite straordinarie che, con la loro opera, hanno contribuito a migliorare il mondo che li circonda e che continueranno ad essere punto di riferimento per le generazioni future».
Dopo la solenne funzione religiosa officiata da Müller, in occasione dei 300 anni dalla consacrazione della chiesa del Santissimo Salvatore, è stata scoperta e benedetta una lapide marmorea a ricordo perenne della straordinaria e toccante visita di sua eminenza.
Nell’occasione, in Chiesa è stato affisso un pregiato dipinto sacro, bene ed eterno dono di sua eminenza, donato dal Prof. Capalbo alla comunità di Belmonte del Sannio.


