La Flotilla è nella zona ‘rossa’: “Andiamo avanti”. Nella notte barche non identificate si sono avvicinate alle imbarcazioni
BOLOGNA – Notte ad altissima tensione nelle acque davanti alla Striscia di Gaza, dove la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla sta navigando intenzionata ad arrivare a Gaza nonostante il ‘no’ di Israele e gli appelli a fermarsi. Le barche si trovano ora a meno di 145 miglia nautiche da Gaza. Per il momento, nonostante sia stato superato il limite delle 150 miglia nautiche di distanza, non è successo nulla. Si tratta del limite dove, nei mesi scorsi, sono state intercettate e fermate da Israele altre barche che tentavano di avvicinarsi a Gaza. E lo stesso limite dove venne fermata la nave che nel 2010 subì un attacco ravvicinato da Israele con 10 vittime. Per ora nessuna barca della Flotilla è stata attaccata, ma ci sono stati nella notte sospetti avvicinamenti di barche, non identificate, che poi si sono allontanate.
“CONTINUIAMO A NAVIGARE”
“Mentre ci avviciniamo a Gaza, restiamo vigili mentre entriamo nell’area dove le precedenti flottiglie sono state intercettate e/o attaccate. Tenete gli occhi puntati sulla missione. Tenete gli occhi puntati su Gaza. Continuiamo a navigare senza lasciarci scoraggiare dalle minacce e dalle tattiche intimidatorie di Israele”. Lo ha scritto tre ore fa l’attivista Tony La Piccirella, a bordo della Global Sumud Flotilla sui social, postando un’immagine che mostra che le imbarcazioni si trovano ora a meno di 145 miglia nautiche da Gaza. (www.dire.it – Agenzia Dire)

