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Crotone: dal processo alla liberazione, assoluzione per i due imputati accusati di truffa

Si è concluso con un’assoluzione il processo penale che ha visto imputati G. S. e A. Z., accusati di truffa aggravata in concorso ai danni di A. B., parte offesa che si era costituita parte civile. Secondo l’accusa della Procura di Crotone, gli imputati avrebbero architettato un raggiro telefonico, indotto la vittima a effettuare due ricariche postepay per quasi 10.000 euro, tramite un link ricevuto via sms. Le somme sarebbero state versate su due carte intestate rispettivamente a G. S. e A. Z. Tuttavia, nel corso dell’istruttoria dibattimentale è emerso un quadro ben diverso. La parte offesa ha raccontato di aver ricevuto telefonate da uno sconosciuto con voce maschile e rauca che gli dettava precise indicazioni da seguire per effettuare i versamenti, operazioni compiute senza sospetto e con la consapevolezza della truffa solo due giorni dopo. Il maresciallo incaricato delle indagini ha precisato l’assenza di immagini di videosorveglianza che ritraggano A. Z. compiere tali operazioni, sottolineando che l’unico elemento rilevante è la semplice intestazione della carta a lei riconducibile. Come più volte sancito dalla Cassazione penale, nelle truffe le carte frequentemente sono utilizzate da soggetti diversi dagli intestatari. L’avvocato Francesco Mazza, difensore degli imputati, ha ribadito che l’istruttoria non ha fornito prove certe contro A. Z., che tra l’altro era ospite di una comunità terapeutica per il recupero da tossicodipendenza nel periodo successivo ai fatti, situazione che ne avrebbe potuto compromettere la capacità di controllo sull’uso della sua carta. Alla luce di queste considerazioni il Tribunale di Crotone ha assolto pienamente G. S. e A. Z. per non aver commesso il fatto, accogliendo la richiesta della difesa.

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