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Investire in salute è un dovere sociale”: il Fasi rilancia la cultura della prevenzione a Torino

Torino – Successo di pubblico alla Sala Piemonte del Centro Congressi dell’Unione
Industriali Torino, il secondo di una serie di incontri dedicati alla prevenzione sanitaria.
L’evento, “Fasi al tuo fianco, dalla prevenzione alla cura”, promosso dal Fondo in
collaborazione con Unione Industriali Torino-Federmanager Torino APDAI, con
l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione tra i dirigenti delle imprese private
industriali e promuovere modelli di welfare aziendale capaci di tutelare concretamente
la salute.
A moderare l’incontro è stato Daniele Damele, Presidente Fasi, affiancato dal
Vicepresidente Fabio Pengo, che ha illustrato le attività del Fondo, sottolineando il valore
strategico attribuito alla prevenzione. «Il Fasi – ha dichiarato Pengo – oltre ad offrire 22
pacchetti di prevenzione completamente gratuiti per i propri assistiti, opera
costantemente affinché gli stessi diventino responsabili attivi della propria salute e
benessere, contribuendo così anche alla sostenibilità del nostro Servizio Sanitario
Nazionale. La prevenzione è un investimento, non un costo: investire sulla salute significa
investire sulla tenuta sociale del Paese. Il Fasi ha compiuto una trasformazione
importante, passando dal semplice rimborso delle cure a un modello che parte dalla
prevenzione e valorizza l’educazione sanitaria, il coinvolgimento attivo e l’uso del digitale.
Ogni cittadino deve diventare protagonista della propria salute, perché un euro investito
in prevenzione genera quattordici euro di risparmio sociale e sanitario».
Particolarmente rilevanti sono stati gli interventi degli esperti clinici invitati, come la
Dott.ssa Vanesa Gregorc, Direttrice ricerca clinica e innovazione, Direttrice scientifica
Istituto di Candiolo FPO IRCCS: «Candiolo è uno dei 50 Cancer Center europei impegnati
a mettere la prevenzione al centro della missione oncologica. La diagnosi precoce, infatti,
cambia tutto: non solo le possibilità di guarigione, ma anche la qualità della vita delle
persone. Prevenzione primaria, screening mirati e tecnologie d’avanguardia sono
strumenti che permettono di trasformare la cura in un percorso di salute condiviso. La
prevenzione, oggi più che mai, è una responsabilità collettiva».
Il Dott. Andrea Droghetti, Direttore di Chirurgia Oncologica Toracica dell’Istituto di
Candiolo, ha evidenziato che il tumore al polmone può essere sconfitto grazie alla
diagnosi precoce con TAC spirale a basse dosi e chirurgia mini-invasiva, raggiungendo
tassi di guarigione fino all’80%.
Il Dott. Enrico Checcucci, Dirigente Medico della Chirurgia Urologica dell’Istituto di
Candiolo, ha ricordato che, per il tumore alla prostata, PSA, risonanza magnetica e
tecniche robotiche avanzate permettono diagnosi iniziali e trattamenti meno invasivi, a
Fasi
Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi
Via Vicenza, 23 – 00185 ROMA Tel. 06/518911 Contact center
www.fasi.it
beneficio di pazienti e sistema sanitario.
Il Dott. Luigi Turco, Direttore dell’Ovarian Cancer Center dell’Istituto di Candiolo, ha infine
sottolineato l’importanza della prevenzione in ginecologia oncologica: vaccino anti-HPV,
screening e analisi genetiche salvano vite e aprono nuove prospettive con tecnologie
diagnostiche evolute.
«La prevenzione non può essere improvvisata – ha aggiunto il Dott. Leonardo Maggiolini,
Professore AC Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria Unicamillus –: deve
poggiare su basi scientifiche solide e su protocolli validati. Dal 2011 il Fasi ha costruito
oltre venti programmi di prevenzione, dall’oncologia all’odontoiatria, fino al nuovo
pacchetto dedicato alla parodontite. Si tratta di un approccio One Health, che considera
il legame tra salute orale, diabete, cuore e qualità di vita. Prevenire non significa solo
vivere più a lungo, ma vivere meglio, in salute e con dignità».
Durante l’evento sono intervenuti anche Massimo Richetti (Vice Direttore e Responsabile
dell’Area Lavoro e Welfare Unione Industriali Torino) e Massimo Rusconi (Vicepresidente
Federmanager Torino APDAI)
Massimo Richetti ha evidenziato il ruolo del Fasi come pilastro del contratto dei dirigenti,
esempio virtuoso di welfare condiviso tra imprese e management, fondato su equilibrio
ed efficienza. Ha sottolineato il valore della collaborazione tra le Parti Sociali nella
costruzione di un sistema integrato di formazione, previdenza e sanità.
Massimo Rusconi ha ribadito che il Fasi nasce dall’alleanza tra Federmanager e
Confindustria, modello di sostenibilità multisettoriale.
In un contesto di crescente pressione sul SSN, ha ricordato l’importanza della sanità
integrativa come presidio complementare e preventivo.
L’evento, destinato agli assistiti Fasi del Piemonte e di tutto il Nord Ovest dell’Italia, ha
registrato un’ampia partecipazione, con numerosi dirigenti presenti in sala e molti
collegati da remoto. Un chiaro segnale dell’interesse verso un tema centrale per il
benessere individuale e collettivo.
Il Fondo, attraverso iniziative come questa, rinnova il proprio impegno nella promozione
di una cultura della salute fondata sulla prevenzione, l’informazione e l’ascolto dei bisogni
della dirigenza.
Il prossimo evento è in programma a Roma, il 4 febbraio 2026, nella sede nazionale di
Confindustria.

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