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In Senato il DDL per salvare le edicole: 400 milioni dal 2026 per sostenere un settore in crisi

ROMA – È ufficialmente iniziato in Commissione Finanze del Senato l’esame del disegno di legge a sostegno delle edicole, un provvedimento che punta a salvaguardare un settore in profonda crisi strutturale. A promuoverlo è il senatore Walter Verini (Partito Democratico), primo firmatario della proposta, mentre la relazione è affidata al senatore Filippo Melchiorre (Fratelli d’Italia).

Un fondo da 400 milioni a partire dal 2026

Il DDL, basandosi sull’articolo 9, prevede una copertura finanziaria di 400 milioni di euro annui a partire dal 2026, fondi che verrebbero reperiti attraverso un aumento delle aliquote del PREU (Prelievo Erariale Unico) sui giochi pubblici. Le risorse serviranno a finanziare una serie di misure fiscali e contributive per alleggerire i costi di gestione e rilanciare la rete delle edicole italiane.

Una crisi che minaccia il diritto all’informazione

La proposta nasce per contrastare la crisi strutturale che da anni colpisce le edicole, travolte dal calo della diffusione della carta stampata, dall’aumento dei costi e dalla concorrenza digitale. Secondo Verini, “dare una risposta alla crisi delle edicole non significa solo sostenere i gestori, ma garantire un vero e proprio servizio pubblico di utilità sociale”. Le edicole, infatti, rappresentano un presidio territoriale fondamentale, soprattutto nei piccoli comuni e nei quartieri periferici, dove spesso sono l’unico punto di accesso all’informazione e ai servizi.

Le principali misure del disegno di legge

Tra le novità più rilevanti del DDL c’è la possibilità di trasformare le edicole in centri di servizio per la comunità, con la facoltà di offrire servizi anagrafici in collegamento con i Comuni. L’obiettivo è ampliare il ruolo degli edicolanti, rendendoli punti di riferimento civici e amministrativi.

Il testo prevede inoltre:

Agevolazioni fiscali e contributive per ridurre i costi di gestione;
La possibilità di vendere una gamma più ampia di prodotti, diversificando l’offerta commerciale;
Utilizzo agevolato di locali pubblici per contenere gli affitti;
Sostegni anche ai distributori della filiera editoriale, per favorire una ripresa complessiva del settore.

Un appello all’unità politica

Verini ha auspicato un ampio consenso parlamentare intorno alla proposta, definendola una misura “non di parte, ma di sistema”.

> “Una sua approvazione, se possibile all’unanimità, sarebbe un segnale forte di fiducia verso un comparto in difficoltà ma ancora essenziale”, ha dichiarato il senatore del PD.

Il relatore Melchiorre (FdI) ha espresso disponibilità ad avviare un confronto costruttivo, segno di un possibile sostegno bipartisan al provvedimento.

Un settore da rilanciare

Negli ultimi dieci anni in Italia sono scomparse oltre 12.000 edicole, con conseguenze dirette sull’accesso all’informazione e sulla vitalità dei centri urbani. Il disegno di legge in discussione rappresenta dunque un passo importante verso la tutela di un presidio culturale e sociale che, nonostante le difficoltà, continua a garantire un servizio quotidiano ai cittadini.

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