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Dieci anni di PET al Santa Maria di Terni: un traguardo che guarda al futuro

TERNI – Era l’aprile 2014 quando, grazie al sostegno della Fondazione Carit, l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni installava la PET (Tomografia a Emissione di Positroni), segnando una svolta decisiva per la diagnostica oncologica e non oncologica. Oggi, a più di dieci anni di distanza, la Medicina Nucleare celebra un percorso di crescita che ha reso il reparto un punto di riferimento per l’Umbria e per l’Italia centrale.
Diretta dal dottor Fabio Loreti, con il coordinamento tecnico del dottor Lucio Moscetti e quello infermieristico del dottor Sandro Bonifazi, la struttura ha saputo coniugare innovazione tecnologica e attenzione umana, passando da 600 esami PET nel primo anno a oltre 3.000 esami l’anno.
 “La PET – spiega il dottor Loreti – è diventata parte integrante dei percorsi clinici multidisciplinari. Oggi ci consente diagnosi sempre più mirate e terapie personalizzate, grazie anche all’introduzione di metodiche innovative come la PET con PSMA, fondamentale nella gestione del carcinoma prostatico”.
Un risultato reso possibile dall’impegno quotidiano di un team di professionisti che, con competenza e dedizione, ha contribuito a costruire un reparto di eccellenza.
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