Roberta Spinelli madrina di luce: “Natale sotto l’Albero” illumina Crotone e le ferite dei “figli rubati”
Crotone, 11 dicembre 2025 – Il Teatro Apollo di Crotone ha ospitato un evento che ha unito arte, solidarietà e giustizia: “Natale sotto l’Albero”, promosso dalla Camera Minorile di Crotone, presieduta dall’avvocata Francesca Parise, e dalla Camera dei Giuslavoristi, guidata dall’avvocata Pina Scigliano. Al centro, come madrina luminosa, Roberta Spinelli, giornalista Rai 1 autrice dell’inchiesta che ha scoperchiato il dramma dei “figli rubati”, spingendo la Procura di Crotone ad aprire un fascicolo su neonati sottratti alle madri con inganni crudeli, come nel caso dei gemelli Oliverio di Cutro. I proventi della serata andranno alla Fondazione Ariel, inaugurando in Calabria la musicoterapia gratuita per bambini con paralisi cerebrale infantile. Sotto la conduzione dell’avvocato Francesco Mazza del Foro di Crotone, la serata ha pulsato di emozioni raffinate. L’Orchestra Rosmini-Giovanni XXIII, diretta dal maestro Franco Pignataro, ha eseguito capolavori come la colonna sonora de Il Trono di Spade di Ramin Djawadi, I Will Follow Him da Sister Act e La Preghiera delle Madri in ebraico cantata da Camilla Mari, anticipando il tema terapeutico della musica. Spinelli, più volte sentita in Questura per le sue prove decisive – documenti, testimonianze e analisi genetiche – ha dialogato con il professor Nicola Portinaro, direttore scientifico di Ariel: “La musicoterapia integra suoni curativi alla neuromotoria, riducendo la migrazione sanitaria verso il Nord”, ha spiegato il chirurgo, temprato da esperienze inglesi. Spinelli emerge come eroina del giornalismo d’inchiesta, partita da “Storie di Sera” e “Storie Italiane” per ricostruire un sistema di neonati dichiarati morti ma vivi, con cartelle cliniche scomparse e adozioni irregolari. Il caso dei gemelli Oliverio, di madri ingannate con bare vuote, ha aperto un fascicolo modello 44 contro ignoti, con ipotesi di sottrazione di minori e soppressione di atti pubblici, come riconosciuto dal procuratore Domenico Guarascio: “La trasmissione ha fatto emergere documenti che prima non si trovavano”. Il questore Renato Panvino ha lodato la delicatezza dell’indagine su “tessere di vite spezzate”, con compatibilità genetiche accertate e nuove testimonianze, come quella della famiglia Scuteri. La giornalista ha ricevuto il Premio Speciale “Natale sotto l’Albero” proprio per questo lavoro tenace, alla presenza della famiglia Oliverio, simbolo di riscatto dopo 50 anni di silenzio. La platea ha applaudito una cronista che, sostenuta da Eleonora Daniele e il servizio pubblico Rai, ha trasformato sospetti in prove concrete, estendendo l’eco oltre la Calabria fino a Germania e altre regioni. La testimonianza di Matteo Coscia del Coscia Tennis Team contro il bullismo, ha rafforzato il messaggio di resilienza. Otto coreografie della Scuola Maria Taglioni Dance Project, da Federica Scida in Don Chisciotte a Chissu E’, hanno elevato lo spirito. Medagliette ai giovani artisti da Teresa Battigaglia (segretario COA), dalle avvocate Giuseppina Scalzi ed Elisa Fontana e dall’assessore Filly Pollinzi. Riconoscimenti a Carlo Maria Parisi per la libertà di stampa, Maria Luisa Mingrone (Tribunale Crotone), Teresa Chiodo (Minorenni Catanzaro), Procura (Rosaria Multari), Questura (Luigi Vessio), Garante Detenuti Giovanna Francesca Russo, Lions (Nuccio Barbuto), Confial (Fabio Tomaino) e Unione Insigniti (Leonardo Maria Rocca). L’avvocato Pasquale Sarpi ha reso conto dei fondi, consegnando un assegno simbolico ad Ariel. Patrocinato da Regione, Provincia, Comune e Ordine Avvocati, con Lions, Confial, Fenimprese e UIR, l’evento consacra Crotone come faro etico. Spinelli ne incarna l’essenza: un Natale di verità che guarisce ferite profonde.



