ROMA – La notte di Capodanno ha visto un’intensa attività dei Vigili del Fuoco, impegnati in 770 interventi legati soprattutto a incendi causati dai festeggiamenti. Il dato segna un calo rispetto all’anno precedente, quando le operazioni erano state 882. Le regioni più interessate sono state l’Emilia-Romagna e la Lombardia, seguite da Veneto, Trentino-Alto Adige, Campania e Toscana. In alcune aree, come Sardegna e Molise, non si sono invece registrate chiamate di emergenza.
Parallelamente, i botti hanno provocato numerosi ferimenti, in particolare nel territorio napoletano. Tra Napoli e la sua provincia si contano 57 persone coinvolte in incidenti legati all’uso di fuochi pirotecnici. La maggior parte dei feriti è stata medicata e dimessa, mentre una parte resta in osservazione, senza che si segnalino condizioni gravi. Tra i coinvolti figurano anche diversi minorenni. Il bilancio appare più pesante rispetto allo scorso anno, quando i casi erano stati sensibilmente inferiori.
Tra gli episodi più gravi spicca quello di un giovane di 24 anni, originario di Roma, che dopo aver perso tre dita a causa dell’esplosione di un petardo è rimasto nuovamente ferito al volto e a un occhio per aver acceso un altro fuoco d’artificio subito dopo le dimissioni ospedaliere. L’episodio, ricostruito dalle forze dell’ordine, riaccende l’attenzione sui rischi legati all’uso improprio dei botti e sulla necessità di maggiore prudenza durante i festeggiamenti.

