ROMA -Sarebbe di almeno 12.000 morti, tra cui molti under 30, il bilancio della repressione iraniana alle proteste dei cittadini scesi in piazza, una somma raggiunta in soli due giorni, la cui stima è però resa complicata dal blackout che incombe sul Paese e impedisce le comunicazioni. A darla è Iran International, testata portavoce dell’opposizione di Teheran, con base a Londra, che si dice certa della stima definita da un lavoro certosino realizzato dal comitato editoriale, raccogliendo testimonianze da fonti sul campo- tra cui cita medici e infermieri e fonti interne al Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche di diverse città”. Un bilancio tanto tragico che rappresenterebbe, scrive Iran International, “il più grande massacro nella storia contemporanea dell’Iran”, avvenuto in gran parte nelle notti tra giovedì e venerdì 8 e 9 gennaio. Le vittime, riferisce la testate, sarebbero state principalmente colpite dalle forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e dai Basij. (www.dire.it _ Agenzia Dire)

