NISCEMI CL – La frana che ha colpito il territorio di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, rappresenta una delle più gravi emergenze geologiche recenti in Sicilia. Il vasto movimento franoso, attivatosi alla fine di gennaio 2026, ha interessato ampie porzioni della collina su cui sorge la città, provocando il crollo di strade provinciali, l’evacuazione di numerose famiglie e la dichiarazione di vaste aree come “zona rossa”. La gravità dei fenomeni ha spinto le autorità ad attivare un intervento coordinato per scongiurare l’isolamento del centro abitato e permettere la ripresa graduale della mobilità locale.
L’intervento dell’Esercito e del Genio militare
Su richiesta della Prefettura di Caltanissetta, il Ministero della Difesa ha disposto l’impiego di personale e mezzi dell’Esercito Italiano, in particolare del 4° Reggimento Genio Guastatori della Brigata “Aosta”, per fronteggiare l’emergenza. L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza dei residenti e ripristinare la circolazione stradale nelle aree in cui le vie di comunicazione principali sono state interrotte o rese impraticabili dalla frana.
I genieri militari stanno lavorando intensamente alla realizzazione di percorsi viari alternativi tra le principali arterie danneggiate — in particolare le Strade Provinciali 10 e 12 — così da creare un bypass che consenta agli abitanti di muoversi in sicurezza e alle merci di raggiungere i punti strategici della zona. L’intervento combina opere di ingegneria civile e l’impiego di mezzi operativi avanzati per riadattare piste agricole alle esigenze di traffico leggero e mezzi di soccorso, in attesa di una sistemazione definitiva delle infrastrutture compromesse.
Un intervento essenziale per la comunità
Il contributo delle Forze Armate va oltre l’ingegneria: la presenza dell’Esercito testimonia la sua funzione fondamentale non solo in ambito di difesa nazionale, ma anche nel sostegno diretto alle comunità colpite da calamità naturali. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato che “anche questo è Difesa, al servizio del paese nelle emergenze e nelle calamità, con interventi concreti a favore della popolazione”.
Il lavoro dei militari prosegue senza sosta anche in condizioni difficili, con l’obiettivo di garantire percorsi sicuri e percorribili il prima possibile. In un contesto in cui molte arterie tradizionali sono chiuse o danneggiate, la costruzione di percorsi alternativi sta evitando l’isolamento completo della città, permettendo alle persone di accedere a servizi essenziali, scuole, strutture sanitarie e punti di lavoro.
Un quadro più ampio dell’emergenza
La frana ha avuto un impatto profondo sulla vita della comunità: secondo i dati più recenti, sono oltre 1.600 gli sfollati e circa 880 gli edifici dichiarati inagibili in “zona rossa”. La situazione è ancora in evoluzione, con monitoraggi continui da parte delle autorità tecniche e della Protezione Civile, mentre le Forze Armate lavorano su più fronti per la sicurezza e la mobilità dei cittadini.

