
Le fettuccine sono il punto forza della fama mondiale della cucina di Alfredo Di Lelio. Tutto ebbe inizio dopo la nascita del primogenito di Alfredo. La moglie, Ines, era molto prostata dopo la nascita del bambino. L’uomo, preoccupato, fece una preghiera a S. Anna (protettrice delle partorienti), e inventò un piatto di fettuccine di semola al burro e parmigiano freschissimo. La donna non aveva appetito, stava male, era sofferente. Alfredo, le disse: se non li mangi tu lo farò io. Ines mangiò con piacere e gli suggerì di inserirli nel menu. Divennero popolari negli Stati Uniti grazie a Douglas Fairbanks e Mary Pickford, di passaggio a Roma negli anni venti. In regalo e con entusiasmo, diedero ad Alfredo due posate d’oro, un cucchiaio e una forchetta, con incisa la dedica: “To Alfredo the king of Noodles”. Alfredo comincia la sua carriera in famiglia, in una piccola trattoria in Piazza della Rosa. In seguito ad dei lavori in corso, la piazza scomparve, e con essa anche la trattoria. L’uomo non si fermò, aprì due ristoranti in via della Scrofa e in Piazza Augusto Imperatore. Oggi in entrambi i locali, si trovano i suoi eredi. Per la famiglia oggi è una giornata particolare, Ines Di Lelio è stata premiata con l’onorificenza di Maestro del Commercio, con la prestigiosa Aquila D’Argento. Un riconoscimento che vale oltre 25 anni di dedizione. Le fettuccine sono riconosciute in tutto il mondo.

