Il Comitato europeo delle Regioni (CdR) ha adottato, il 4 marzo, un parere sul bilancio UE 2028-2034 per richiedere l’innalzamento delle risorse all’1,27% del RNL. Da tempo i leader locali lamentano il rischio di una centralizzazione dei fondi che danneggerebbe la coesione territoriale. “Dobbiamo garantire che il bilancio renda l’Unione competitiva e resiliente senza lasciare indietro nessuno”, ha chiarito la Presidente Kata Tüttő, a sostegno di una governance multilivello.
Tra le richieste prioritarie figurano il mantenimento di linee di bilancio distinte per agricoltura e coesione e l’esclusione del debito NextGenerationEU dal calcolo delle risorse ordinarie. Il CdR insiste affinché la flessibilità finanziaria non si trasformi in uno strumento a breve termine, ma resti ancorata a investimenti strutturali e al principio del “non nuocere alla coesione” per tutti i territori europei.

