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Successo al Museo Etrusco di Villa Giulia per Alessandro De Rossi ed il volume “Il Dionisio immortale…”

ROMA 27 MAR 2026 – Nella raffinata e suggestiva cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, uno dei luoghi più affascinanti della cultura archeologica romana, si è svolta nel pomeriggio di oggi la presentazione del volume Il Dioniso Immortale. Il Don Giovanni tra iniziazione e mito, firmato dal noto architetto Domenico Alessandro De Rossi.

L’evento, ospitato nella Sala Fortuna, ha richiamato un pubblico attento e partecipe, confermando il crescente interesse verso opere capaci di coniugare rigore culturale e forza narrativa. La sede stessa — Villa Giulia, gioiello rinascimentale immerso nel verde e custode di testimonianze millenarie — ha contribuito a creare un’atmosfera particolarmente evocativa, ideale per un incontro dedicato a mito, simbolo e tradizione.

Ad aprire l’incontro è stata la direttrice Luana Toniolo, che ha sottolineato il valore di iniziative in grado di rendere il museo uno spazio vivo di confronto contemporaneo. A seguire, l’autore ha dialogato con il semiologo Paolo Ricci e con Pier Giorgio Dionisi, noto ed apprezzato direttore d’orchestra,  dando vita a un dibattito intenso e multidisciplinare, che ha spaziato anche nel ruolo della musica con particolari riferimenti alla figura di Mozart trattata con grande enfasi.

Al centro dell’incontro, un’opera che ha riscosso un apprezzabile successo per la sua capacità di affascinare e coinvolgere. Tutti gli autorevoli convenuti hanno trasmesso passione e  coinvolgimento, reso ancorpiù dinamico con il dibattito finale con il pubblico partcipante.

Il Dioniso Immortale si distingue infatti per una scrittura densa, ricca di rimandi e di una cultura non comune, capace di guidare il lettore attraverso un percorso che intreccia letteratura, filosofia e mitologia. La figura di Don Giovanni, nata nel XVII secolo e resa celebre dal teatro europeo, viene qui riletta in chiave simbolica e iniziatica, rivelando connessioni profonde con il mito di Dioniso e con archetipi universali legati alla trasgressione, alla conoscenza e al destino.

Nel corso della discussione, De Rossi ha evidenziato come il suo lavoro non si limiti a una ricostruzione storica, ma offra piuttosto una chiave interpretativa capace di aprire nuovi spunti di riflessione. Il volume invita infatti a considerare Don Giovanni non solo come figura letteraria, ma come simbolo complesso, attraversato da tensioni tra umano e divino, eros e conoscenza, limite e oltrepassamento.

Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata la dovizia di particolari con cui l’autore ripercorre le stratificazioni del mito, restituendo una narrazione colta ma accessibile, capace di parlare sia agli studiosi sia agli appassionati.

L’incontro si è così concluso in un clima di vivo interesse e partecipazione, confermando il valore di un’opera che, tra fascino e profondità, si propone come un contributo significativo alla rilettura di uno dei miti più longevi e suggestivi della cultura europea.

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