Segnali positivi dal mercato immobiliare non residenziale, che chiude l’anno con un andamento complessivamente in crescita. Secondo quanto emerge da un’analisi pubblicata da FiscoOggi, il comparto delle compravendite di immobili destinati ad attività economiche registra un incremento significativo rispetto all’anno precedente.
In particolare, il settore terziario-commerciale – che comprende uffici, negozi e capannoni – ha fatto segnare un aumento delle transazioni pari al 6,7% su base annua, confermando una tendenza positiva già avviata nei mesi precedenti.
La crescita interessa in modo diffuso le diverse tipologie di immobili, a testimonianza di un rinnovato interesse per gli spazi destinati alle attività produttive e commerciali. Un segnale che riflette, almeno in parte, una maggiore dinamicità del tessuto economico e una ripresa degli investimenti nel settore.
L’andamento favorevole delle compravendite rappresenta un indicatore importante dello stato di salute del mercato immobiliare non abitativo, spesso considerato un termometro dell’economia reale. La domanda di uffici e locali commerciali, infatti, è strettamente legata all’andamento delle imprese e dei servizi.
Nonostante il quadro positivo, restano alcune incognite legate all’evoluzione del contesto economico generale e alle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro e del commercio, come la diffusione dello smart working e l’espansione dell’e-commerce, che continuano a influenzare la domanda di spazi fisici.
In ogni caso, i dati evidenziano una chiusura d’anno incoraggiante per il comparto, con prospettive che potrebbero consolidarsi anche nei prossimi mesi, qualora il trend di crescita dovesse mantenersi stabile.

