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Ascoltare, aiutare, cambiare: quando il dolore si trasforma in speranza

Si è svolto a Torre Melissa, nella mattinata del 16 aprile, l’incontro di presentazione e sensibilizzazione promosso dalle associazioni “Aiutami Mamma” e “Il Sogno di Raffaele Pio”, un appuntamento dedicato all’ascolto, al sostegno delle famiglie e alla costruzione di una rete concreta di solidarietà. L’evento, intitolato “Ascoltare, aiutare, cambiare”, ha riunito istituzioni, professionisti e rappresentanti del territorio in un momento di confronto denso di significato umano e sociale. Al centro della giornata, la testimonianza di Rossella, mamma del bambino al quale è dedicato il percorso de “Il Sogno di Raffaele Pio”. Con parole semplici e profonde, ha raccontato la sua storia personale, offrendo al pubblico una riflessione intensa sul dolore, sulla memoria e sulla forza che può nascere anche dalle prove più dure. Il suo intervento ha dato all’incontro un tono autentico e fortemente partecipato.

Le due associazioni nascono infatti da un lutto condiviso e da una sofferenza trasformata in impegno concreto. Il fondatore ha ricordato la perdita dei propri genitori, mentre Rossella ha raccontato la scomparsa del figlio, avvenuta nove anni fa. Da queste esperienze dolorose è nato un percorso comune, fondato sulla volontà di non lasciare che il dolore resti chiuso in sé stesso, ma di farne strumento di aiuto per gli altri. L’obiettivo di “Aiutami Mamma” è offrire sostegno a tutte le mamme e a tutte le famiglie in difficoltà, con attenzione particolare alle situazioni più fragili. L’associazione vuole essere un punto di riferimento fatto di ascolto, vicinanza e presenza concreta, capace di accompagnare chi attraversa momenti complessi e spesso solitari. Accanto a questa missione, “Il Sogno di Raffaele Pio” guarda a un traguardo ambizioso e profondamente sentito, la costruzione di un ospedale pediatrico sul modello del Bambino Gesù di Roma, con la stessa professionalità e la stessa umanità dei medici. Un sogno che nasce dall’amore e che si traduce in una visione concreta di futuro, orientata alla cura dei bambini e al sostegno delle loro famiglie. L’incontro ha mostrato come, anche dalle ferite più profonde, possano nascere iniziative capaci di unire comunità, istituzioni e cittadini attorno a un obiettivo comune. Un messaggio forte, che invita a considerare la solidarietà non come gesto occasionale, ma come scelta quotidiana di responsabilità e impegno civile. Presente anche l’ Avv. Agata Speziale che dichiarato, a margine dell’ incontro, di aver partecipato per solidarietà e per la grande amicizia che la lega a Rossella.

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