ROMA – Parte la nuova finestra per accedere al credito d’imposta aggiuntivo legato alla ZES Unica 2025, una misura pensata per rafforzare gli investimenti delle imprese nel Mezzogiorno. Dal 15 aprile 2026 è infatti possibile inviare le richieste per ottenere il bonus integrativo, ampliando così i benefici già previsti dal precedente incentivo.
La misura rappresenta un’estensione del credito d’imposta destinato alle aziende che hanno effettuato investimenti produttivi nelle aree della Zona Economica Speciale unica. L’obiettivo è sostenere la crescita economica e incentivare lo sviluppo industriale nelle regioni interessate.
Finestra temporale e modalità di richiesta
Le imprese possono presentare la comunicazione per accedere al credito aggiuntivo entro una finestra temporale definita, che va dal 15 aprile al 15 maggio 2026.
La procedura avviene esclusivamente in modalità telematica, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, e riguarda gli investimenti già realizzati nel corso del 2025.
Il bonus aggiuntivo si inserisce in continuità con il credito principale, calcolato sulla base delle spese sostenute tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 per l’acquisto di beni strumentali destinati a strutture produttive situate nella ZES.
Importo e utilizzo del credito
L’agevolazione può arrivare fino a una percentuale significativa dell’investimento complessivo, contribuendo a ridurre il carico fiscale delle imprese.
Il credito riconosciuto sarà utilizzabile nel corso del 2026 esclusivamente in compensazione tramite modello F24, da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Finalità della misura
Il credito d’imposta ZES Unica rientra tra gli strumenti di politica economica volti a rilanciare il tessuto produttivo del Sud Italia, favorendo nuovi investimenti e rafforzando la competitività delle imprese.
Il bonus aggiuntivo, in particolare, nasce per integrare le risorse disponibili e garantire un sostegno più ampio alle aziende che hanno già aderito alla misura principale.

