Vi ricordate i tempi in cui per vedere un dibattito politico bisognava aspettare la seconda serata, il campanello di Bruno Vespa e le rassicuranti poltroncine bianche di Porta a Porta? Ecco, scordateveli. Oggi la politica ha fatto le valigie e si è trasferita su YouTube e Spotify.
L’ultimo capitolo di questa rivoluzione è il surreale faccia a faccia tra Matteo Renzi e il generale Roberto Vannacci. Due mondi agli antipodi che si scontrano, ma non in uno studio televisivo ingessato. A fare da arbitri, infatti, non ci sono giornalisti in giacca e cravatta: gli onori di casa li fanno Fedez e Mr. Marra, tra cuffie da deejay, luci al neon e microfoni giganti.
Basta guardare l’immagine per capire che le regole del gioco sono saltate. La formalità è morta. Matteo Renzi si presenta con una semplice camicia bianca senza cravatta, le maniche pronte a essere arrotolate. Roberto Vannacci sfoggia un giubbetto sportivo che sembra uscito da un catalogo di trekking. Di fronte a loro, a dettare i tempi, ci sono uno youtuber in canottiera nera che mette in mostra i tatuaggi (Mr. Marra) e un rapper seminascosto da cappellino con visiera e occhiali da sole scuri (Fedez).
È la vittoria totale della comunicazione moderna. I vecchi monologhi noiosi e letti dal gobbo televisivo non funzionano più. Oggi, per tenere incollati allo schermo i più giovani (e non solo), la politica deve mescolarsi all’intrattenimento. Deve fare spettacolo. Nel video li vediamo ridere, scherzare, interrompersi a vicenda. Renzi fa battute a raffica, prende in giro l’uso della parola “resilienza” e intona persino uno stornello in un mix di inglese e italiano. Il clima è quello di una chiacchierata informale al bar, dove il sorriso e la battuta pronta valgono molto di più di un discorso preparato.
Ma attenzione a non farsi ingannare dall’atmosfera goliardica: tolti i sorrisi, i due politici sono andati lì per fare affari seri e lanciare messaggi chiarissimi ai loro elettori. E, curiosamente, i loro piani sono l’uno l’esatto opposto dell’altro.
La scommessa di Renzi: prendersi il centro
Matteo Renzi ha fatto la sua solita analisi spietata e veloce. Secondo lui, l’Italia di oggi è divisa in due blocchi rigidi: da una parte la sinistra di Elly Schlein e Giuseppe Conte, dall’altra la destra di Giorgia Meloni. In mezzo, però, c’è un vuoto. C’è un pezzo di elettorato che non vuole votare Meloni, ma che non si riconosce nemmeno nelle idee troppo a sinistra del PD o dei Cinque Stelle. L’obiettivo della sua coalizione è proprio quello: piazzare la tenda al centro, diventare un’alternativa moderata e fare da “quarta gamba” dello schieramento. Perché, come dice lui stesso nel video, “al centro si vincono le elezioni”. Il suo traguardo? Prendere anche solo un voto in più del centrodestra.
Il piano di Vannacci: tirare la corda a destra
Se Renzi guarda al centro, il Generale Vannacci guarda dalla parte opposta. Il suo obiettivo non è uscire dall’attuale alleanza di governo, ma ritagliarsi uno spazio di potere all’interno del centrodestra per spostarne il baricentro ancora più a destra. Mentre parla, Vannacci è orgoglioso e snocciola i numeri della sua nuova creatura politica: un movimento nato da appena 45 giorni che ha già raccolto 26.000 iscritti e creato 500 comitati in tutta Italia. Mentre i sondaggi gli danno già un buon 4%, lui non si nasconde dietro a falsa modestia e ammette di essere ambizioso: il suo sogno è arrivare alla “doppia cifra”.
Insomma, il contenitore sarà anche cambiato, passando dai salotti di velluto alle sedie da gaming, e i toni saranno diventati quelli di un talk show di intrattenimento. Ma sotto le camicie sbottonate e le felpe, la fame di voti e le strategie di potere sono sempre le stesse di una volta. Solo, molto più a favore di telecamera.

