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Endometriosi, Lazio in situazione precaria

Il nuovo report dell’Osservatorio Gimbe sull’Endometriosi ci dice che colpisce circa il 10% delle donne in età riproduttiva a livello globale, con gravi conseguenze su qualità della vita, fertilità e partecipazione sociale. In Italia la diagnosi arriva mediamente dopo 7-10 anni dall’esordio dei sintomi. Inaccettabile. Così come continua a essere drammatica e vergognosa la situazione nel Lazio. Francesco Rocca e la sua maggioranza se ne fregano. Le nostre denunce cadono nel vuoto da anni. La legge “Endometriosi 4.0”, a mia prima firma, giace da tempo nei cassetti del Consiglio regionale, completamente ignorata. Il PDTA sbandierato dalla Giunta è una farsa che non ha prodotto nulla: nessuna rete, nessun percorso reale, nessuna cura per chi ogni giorno combatte contro il dolore e l’infertilità. Non c’è volontà politica. Mentre altre Regioni hanno approvato leggi, reti cliniche e centri specializzati, il Lazio resta fermo nell’indifferenza più colpevole. Basta promesse. Serve immediatamente l’approvazione della legge “Endometriosi 4.0” e di una Rete multidisciplinare regionale. Un Centro di eccellenza sull’endometriosi. Formazione obbligatoria per i medici e informazione capillare per abbattere i ritardi diagnostici. Esenzioni reali anche per le forme iniziali. Oggi si celebra la Giornata Nazionale della Salute della Donna, e il messaggio deve essere chiaro: le donne del Lazio non possono più essere lasciate sole. Francesco Rocca dimostri con i fatti di avere a cuore la loro salute, o ammetta la sua totale indifferenza. Lo rende noto  il consigliere regionale Lazio Michela Califano. 

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