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Crotone si sveglia per i minori: domani un evento simbolo di speranza e legalità

La Camera Minorile guidata dall'Avv. Francesca Parise porta avanti la sua missione: quando la giustizia incontra il futuro dei ragazzi

La Camera Minorile di Crotone si prepara a vivere una giornata che va oltre il calendario degli eventi e si colloca nel cuore stesso della sua comunità. Mercoledì pomeriggio 6 maggio 2026, ci si fermerà per ascoltare, riflettere e rinnovare il proprio impegno verso i minori e la legalità. L’iniziativa, sotto la guida dell’Avv. Francesca Parise, Presidente della Camera Minorile di Crotone, rappresenta molto più di un convegno. Si tratta di un gesto collettivo di attenzione verso i bambini e gli adolescenti che attraversano momenti di fragilità. La Camera Minorile, costituitasi a luglio 2024 e aderente all’Unione Nazionale Camere Minorili, si conferma infatti non come una semplice realtà forense, ma come una vera missione di vita al servizio del territorio. L’Avv. Parise ha saputo imprimere alla propria presidenza un’impronta forte, autentica e profondamente umana, trasformando la tutela minorile in un laboratorio di impegno concreto. Lo aveva già dimostrato in diversi occasioni, promuovendo eventi capaci di lasciare il segno per la sensibilità con cui sono stati pensati e per la capacità di mettere al centro la persona prima ancora del fascicolo. Il tema scelto per l’incontro di domani, che si svolgerà in modalità telematica, e a cui si sono iscritti numerosi soci della Camera Minorile di Crotone, tocca il cuore della giustizia minorile: “Il ruolo del tutore e le competenze del curatore speciale, differenze e possibilità di rivestire entrambi i ruoli”. A svilupparlo sarà la Dott.ssa Alessandra Angiuli, Giudice del Foro di Crotone con funzioni di giudice civile, della famiglia e della volontaria giurisdizione, magistrata apprezzata per competenza e sensibilità nelle questioni che riguardano i minori e i nuclei familiari in difficoltà. La dott.ssa Angiuli è sempre presente e attenta alle iniziative della Camera Minorile di Crotone. Si tratta di un argomento tecnico, ma tutt’altro che distante dalla vita reale. Il tutore interviene quando entrambi i genitori sono sospesi o decaduti dalla responsabilità genitoriale e assume la cura complessiva del minore, rappresentandolo negli atti civili. Il curatore speciale, invece, è nominato in situazioni specifiche e temporanee, soprattutto quando emerge un conflitto di interessi tra il minore e i genitori o quando occorre presidiare un singolo procedimento. Chiarire le differenze, e soprattutto comprendere se e quando una stessa figura possa assumere entrambi i ruoli, significa offrire agli operatori del diritto strumenti più solidi per proteggere davvero i più piccoli. L’evento si inserisce nel solco della “Staffetta del Curatore del Minore”, percorso di alta formazione promosso dall’UNCM e pensato per approfondire, con rigore e continuità, la figura del curatore speciale tra diritto, deontologia e pratica professionale. È un progetto che unisce le Camere Minorili dell’Area Sud e che punta a costruire una rete di professionisti capaci di ascoltare il minore, comprenderne i bisogni reali e tradurli in tutela concreta. Si tratta di più incontri professionali, con ben 22 Camere dell’area sud coinvolte. Il curatore speciale non è soltanto un ruolo processuale, ma una voce che restituisce dignità alla persona minore di età, ponendo al centro il suo interesse superiore. È una figura che richiede competenza, indipendenza, lealtà e una sensibilità rara, perché nei procedimenti minorili ogni parola, ogni scelta e ogni omissione possono incidere sul domani di un ragazzo o di una ragazza. Crotone, con questo appuntamento, manda un segnale chiaro, che è quello che la tutela dei minori non è un tema marginale, ma una priorità civile e morale. In un tempo in cui bullismo, cyberbullismo, devianza e disagio giovanile crescono spesso nel silenzio, scegliere di dedicare spazio, studio e ascolto ai più fragili significa costruire comunità. L’Avv. Francesca Parise, con la sua capacità di unire eleganza istituzionale e partecipazione autentica, guiderà il pubblico in un percorso di riflessione che invita a guardare oltre l’emergenza, a credere nel potere della prevenzione e nella forza di una giustizia che sa farsi accoglienza, responsabilità e speranza. L’incontro del 6 maggio non sarà soltanto un momento di studio, ma una promessa rivolta ai minori. Una promessa semplice e potente, che assicura presenza, ascolto e fiducia in un futuro migliore. Perché ogni volta che una comunità decide di investire sulla tutela dei bambini e degli adolescenti, non sta solo proteggendo i più fragili, sta scegliendo di diventare più giusta, più matura e più umana. E la Camera Minorile di Crotone, domani, farà esattamente questo.

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