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Aifa lancia la guida sui nuovi farmaci contro diabete e obesità: “Non sono scorciatoie per dimagrire”

ROMA – L’Aifa ha pubblicato una nuova guida dedicata ai farmaci di ultima generazione per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, richiamando l’attenzione sui rischi dell’uso improprio e del “fai da te”. Nel documento, l’Agenzia italiana del farmaco sottolinea che medicinali come semaglutide e tirzepatide devono essere utilizzati esclusivamente sotto controllo medico e all’interno di percorsi terapeutici appropriati.

La guida, intitolata “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole”, analizza funzionamento, sicurezza, indicazioni terapeutiche e andamento dei consumi degli analoghi del GLP-1 e dei doppi agonisti GIP/GLP-1, molecole sempre più diffuse sia nella terapia del diabete sia nella gestione del peso corporeo.

Tra i farmaci citati figurano Ozempic, Wegovy, Mounjaro, Saxenda e Trulicity. Secondo l’Aifa, queste terapie agiscono aumentando la produzione di insulina, rallentando lo svuotamento gastrico e riducendo il senso di fame, contribuendo così sia al controllo della glicemia sia alla perdita di peso.

L’Agenzia evidenzia però che tali medicinali “non devono mai essere intesi come scorciatoie prive di rischi” rispetto a corretti stili di vita. Il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, ha spiegato che l’obiettivo dell’iniziativa è promuovere un accesso responsabile a terapie innovative e rafforzare la farmacovigilanza.

Nel documento viene inoltre segnalato il forte aumento dei consumi registrato negli ultimi anni. Per la sola semaglutide si è passati da circa 322 mila confezioni rimborsate dal Servizio sanitario nazionale nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024. Crescono anche gli acquisti privati, soprattutto per i farmaci destinati al dimagrimento.

L’Aifa richiama anche i rischi legati all’autosomministrazione senza supervisione medica e agli acquisti online illegali. L’Agenzia ricorda infatti che questi medicinali sono soggetti a prescrizione e possono essere acquistati in sicurezza soltanto attraverso i canali autorizzati.

Ampio spazio viene dedicato agli effetti collaterali, prevalentemente gastrointestinali — nausea, vomito, diarrea e dolori addominali — ma anche ai rischi meno frequenti come pancreatite, problemi alla colecisti e possibili complicanze oculari. L’Aifa sottolinea infine che la terapia deve essere accompagnata da dieta, attività fisica e modifiche dello stile di vita per evitare il cosiddetto effetto “yo-yo” dopo la sospensione del trattamento.

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