La canzone italiana più strana della primavera? Forse è un twist cantautoriale.
È disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali La Tempesta (Twist), il singolo del cantautore abruzzese Matteo Farge e Alex De Vito.
Un brano che prende l’energia leggera del twist e la riempie con immagini malinconiche, quotidiane ed introspettive.
Dentro la canzone convivono supermercati, estati invincibili, Dylan Dog, il cielo di Capri, paure contemporanee e la voglia di arrivare indenni al venerdì. Un contrasto continuo tra ritmo e inquietudine esistenziale.
«Il twist è un ballo vuoto e leggero», racconta FARGE, «quindi ci abbiamo messo dentro il peso delle parole».
La Tempesta (Twist) ha il sapore internazionale; è stata scritta tra l’Abruzzo e Roma da Matteo Farge e De Vito, arrangiata in Spagna da Giovanni Liotta, registrata a Roma presso “I Colossi della Musica” e mixata a Los Angeles da Lukas Cuman, l’ingegnere del suono di Vasco Rossi.
A rendere il progetto ancora più genuino è la copertina del singolo, realizzata da Enrico Di Carlo, un bambino di sei anni di Padova appassionato di Dylan Dog. Un disegno spontaneo e istintivo, scelto proprio per conservare uno sguardo libero e non addomesticato.
Con “La Tempesta (Twist)”, FARGE e Alex De Vito costruiscono il primo twist cantautoriale fuori dagli schemi tradizionali: un ballo leggero che trasporta con sé pop esistenziale, immagini urbane e malinconia.
La canzone è disponibile ai seguenti link:
SPOTIFY – https://open.spotify.com/track/1a0ctcKUDTbnRZOtgFlCSP?si=hI3E_4QvToqhIJbt4nOMDA
YOUTUBE – https://youtu.be/LuumHnLPoS4?is=_KEhYBHvpq6XU4vG

