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Grandi opere: istituito l’Osservatorio sui Tavoli di monitoraggio dei flussi di manodopera

Rafforzare il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle grandi opere, con particolare attenzione alla tutela della sicurezza nei cantieri, alla regolarità dei rapporti di lavoro e al rispetto dei diritti del personale impiegato.

È questo l’obiettivo dell’Osservatorio sull’attività dei Tavoli di monitoraggio dei flussi di manodopera, istituito dal Comitato di coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari (CCASIIP), attivo presso il ministero dell’Interno.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di intervento finalizzata a potenziare gli strumenti già operativi a livello territoriale per prevenire le ingerenze criminali che non solo danneggiano il mercato degli appalti pubblici, ma alimentano fenomeni quali il lavoro irregolare e il caporalato, pregiudicando in tal modo le condizioni di sicurezza del lavoro e dei lavoratori e determinando violazioni agli obblighi contrattuali, contributivi e formativi.

Su questo fronte uno snodo essenziale – per il controllo delle modalità di impiego della manodopera nei cantieri e per il contrasto alle forme di illegalità connesse alle infiltrazioni mafiose – è rappresentato dai Tavoli di monitoraggio dei flussi di manodopera attivi presso tutte le Prefetture interessate dalla realizzazione di grandi opere.

In tale ambito l’Osservatorio svolgerà una funzione di indirizzo per il rafforzamento dei principali strumenti di controllo nei cantieri e di verifica della regolarità degli accessi di persone e mezzi, tra i quali il badge di cantiere, nonché di attenta vigilanza sui servizi svolti a favore della manodopera impiegata, quali quelli di mensa, trasporto e alloggiamento, che appaiono particolarmente esposti ai rischi di infiltrazione.

Dell’Osservatorio, presieduto dal Presidente del Comitato di coordinamento Paolo Canaparo, fanno parte i Segretari Generali nazionali delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del settore edile e il Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Fondamentale sarà inoltre il contributo che verrà fornito dai Prefetti dei territori interessati dalla realizzazione delle opere, al fine di verificare lo stato di funzionamento dei Tavoli, valutare l’efficacia delle azioni messe in campo e promuovere iniziative di rafforzamento.

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