MILANO – Sono trascorsi tre anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, morto il 12 giugno 2023 all’età di 86 anni presso l’ospedale San Raffaele di Milano. Una figura che ha segnato profondamente la storia politica, economica e mediatica dell’Italia, dividendo l’opinione pubblica ma lasciando un’impronta indelebile nel Paese.
Imprenditore di successo nel settore immobiliare, televisivo ed editoriale, Berlusconi entrò in politica nel 1994 fondando Forza Italia e vincendo le elezioni politiche nello stesso anno. Da quel momento sarebbe diventato uno dei protagonisti assoluti della Seconda Repubblica, ricoprendo per quattro volte l’incarico di presidente del Consiglio dei ministri e guidando governi che hanno attraversato alcune delle fasi più significative della storia recente italiana.
Nel corso della sua lunga carriera politica ha saputo costruire un rapporto diretto con milioni di elettori, introducendo un nuovo modo di comunicare e di interpretare la leadership politica. Il suo stile, spesso innovativo e talvolta controverso, ha influenzato profondamente il linguaggio della politica italiana e il rapporto tra media e consenso.
Accanto ai successi elettorali, la figura di Berlusconi è stata accompagnata da numerose vicende giudiziarie e da accesi confronti politici che hanno contribuito a renderlo uno dei personaggi più discussi della storia repubblicana. Amato dai sostenitori e fortemente contestato dagli avversari, è stato comunque protagonista indiscusso del dibattito pubblico per oltre trent’anni.
La notizia della sua morte, nel giugno del 2023, suscitò una vasta partecipazione popolare. Migliaia di persone si radunarono a Milano per l’ultimo saluto, mentre i funerali di Stato celebrati nel Duomo videro la presenza delle più alte cariche istituzionali italiane e di numerosi leader internazionali.
A tre anni dalla scomparsa, il ricordo di Silvio Berlusconi continua a essere oggetto di riflessione politica e storica. Per molti rappresenta il fondatore del centrodestra moderno italiano; per altri una figura che ha profondamente trasformato il rapporto tra politica, impresa e comunicazione.
Al di là delle diverse valutazioni, resta il dato storico di un protagonista che ha segnato un’epoca, influenzando per decenni la vita politica e istituzionale del Paese e lasciando un’eredità destinata a essere analizzata ancora a lungo.

