Ristrutturazione dei debiti, confronto al Senato sulle novità normative: il punto degli esperti del settore
Nella Sala “Caduti di Nassirya”, su iniziativa del senatore Claudio Fazzone, istituzioni, professionisti ed esperti a confronto sugli strumenti di gestione della crisi e dell’insolvenza: dal Codice della crisi alla composizione negoziata, fino ai più recenti decreti correttivi.
ROMA, 17 giugno 2026 — Fare il punto sulle procedure di ristrutturazione dei debiti per le persone fisiche e per le imprese, alla luce delle più recenti evoluzioni normative e delle riforme introdotte negli ultimi anni. È stato questo l’obiettivo della conferenza stampa svoltasi nella Sala “Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica, in Piazza Madama, promossa su iniziativa del Dott. Lamberto Mattei, merito del senatore Claudio Fazzone e dedicata a un tema sempre più centrale per professionisti, imprese e cittadini.
L’incontro, dal titolo “Procedure per la ristrutturazione dei debiti per persone fisiche e imprese, normative attuali”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti ed esperti del settore con l’intento di approfondire il quadro normativo vigente e di delineare le prospettive future degli strumenti di gestione della crisi e dell’insolvenza. La scelta della sede — il Senato della Repubblica — ha conferito all’iniziativa un rilievo istituzionale che ne sottolinea la portata, in un momento storico in cui la disciplina della crisi d’impresa e del sovraindebitamento riveste un’importanza crescente per la tenuta del tessuto economico e sociale del Paese.
Il contesto istituzionale e i saluti di apertura
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del senatore Claudio Lotito, vicepresidente della V Commissione del Senato e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio.
Sono inoltre intervenuti l’onorevole Andrea de Bertoldi, componente della VI Commissione Finanze, e l’onorevole Letizia Giorgianni, componente della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.
Hanno portato il proprio saluto istituzionale il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il senatore Claudio Fazzone, presidente della VIII Commissione del Senato, il senatore Antonio De Poli, questore del Senato, e l’onorevole Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati. La presenza di rappresentanti del Governo, del Parlamento e delle istituzioni territoriali ha testimoniato l’attenzione con cui il mondo politico-istituzionale guarda al tema della gestione della crisi e dell’insolvenza, riconoscendone la valenza non soltanto tecnico-giuridica ma anche economica e sociale.
I temi al centro del dibattito
Il confronto si è sviluppato attorno ai principali istituti che compongono l’attuale architettura della disciplina della crisi. Particolare attenzione è stata riservata al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14), che ha riorganizzato in un quadro unitario gli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza, e all’evoluzione della disciplina del sovraindebitamento, introdotta dalla Legge 27 gennaio 2012, n. 3 e successivamente confluita nel Codice, oggi punto di riferimento per la gestione delle situazioni di difficoltà finanziaria del consumatore, del professionista e delle imprese minori.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), chiamati a svolgere una funzione decisiva nell’assistenza al debitore e nella corretta gestione delle procedure di sovraindebitamento, nonché alla composizione negoziata della crisi d’impresa, istituto di natura volontaria e stragiudiziale introdotto dal D.L. 24 agosto 2021, n. 118, convertito con modificazioni dalla Legge 21 ottobre 2021, n. 147, e oggi disciplinato dagli articoli 12 e seguenti del Codice. Si tratta di uno strumento che, affidando l’impresa all’assistenza di un esperto indipendente, mira a favorire il risanamento precoce e a preservare la continuità aziendale.
Il dibattito ha infine richiamato le successive riforme che hanno progressivamente affinato l’impianto del Codice: dal recepimento della Direttiva (UE) 2019/1023 in materia di ristrutturazione e insolvenza — attuato con il D.Lgs. 17 giugno 2022, n. 83 — fino al terzo decreto correttivo (D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136), in vigore dal 28 settembre 2024, che ha apportato significativi interventi di razionalizzazione e di coordinamento sistematico. Ne è emerso il quadro di una materia in continua evoluzione, in cui l’aggiornamento costante costituisce un presupposto indispensabile per l’esercizio professionale.
Il contributo dei relatori
Il panel dei relatori ha offerto una pluralità di prospettive, dal mondo delle istituzioni camerali alla professione, dall’accademia all’impresa. Sono intervenuti Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Ornella Amedeo, vice presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, Marco Palma, in sostituzione del Segretario Generale della Camera di Commercio di Roma Pietro Abate, portando, tutti il punto di vista degli enti che, sul territorio, che accompagnano imprese e professionisti nella gestione delle situazioni di difficoltà.
Al confronto hanno preso parte Eugenio Di Michele, fondatore di NFI Value S.r.l., l’avvocato Monica Mandico, presidente di Assoadvisor ed esperta in crisi d’impresa, Francesco Sbraletta, Academic Fellow della Bocconi University, l’avvocato Paolo Florio, giurista d’impresa, Enrico Cacciotti, esperto in gestione delle crisi d’impresa, e Gianluca Pellegrino, presidente dell’Associazione Confindustria Marmomacchine. Gli interventi hanno messo in luce, da angolazioni complementari, le criticità applicative degli strumenti vigenti e le opportunità offerte dalle più recenti innovazioni normative, con particolare riguardo all’emersione tempestiva della crisi e alla tutela della continuità d’impresa.
La moderazione e le conclusioni
A moderare i lavori è stato il dottor Lamberto Mattei, commercialista e revisore legale dello Studio Associato SARCC, da tempo impegnato nello studio e nella divulgazione delle procedure di ristrutturazione del debito e delle soluzioni previste dall’ordinamento per i cittadini e le imprese in difficoltà finanziaria. Nel corso dell’incontro è emersa l’importanza di promuovere con continuità momenti di approfondimento e di confronto su materie che incidono concretamente sul tessuto economico e sociale del Paese.
Il convegno ha rappresentato un’occasione di aggiornamento particolarmente utile sotto il profilo normativo, operativo e programmatico, consentendo ai partecipanti di confrontarsi sulle principali novità legislative e sugli strumenti oggi disponibili per affrontare le situazioni di crisi e di sovraindebitamento. Per i professionisti, la partecipazione all’iniziativa ha consentito di maturare fino a due crediti formativi validi ai fini della formazione professionale continua, a conferma del valore tecnico e divulgativo dell’evento.
Al termine dei lavori, il Dott. Lamberto Mattei ha ringraziato relatori, istituzioni e partecipanti per il contributo offerto al dibattito, auspicando la prosecuzione di iniziative analoghe. L’obiettivo, ha sottolineato, è continuare a diffondere conoscenza e consapevolezza su temi di rilevante interesse pubblico, favorendo una corretta informazione e un costante aggiornamento professionale in un settore in continua evoluzione.

