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Escursioni in montagna e collina, cresce il rischio di incidenti: le regole per camminare in sicurezza

Con l’arrivo dell’estate aumenta il numero di persone che scelgono sentieri collinari e montani per trascorrere qualche ora immersi nella natura. Escursioni, trekking e passeggiate rappresentano un’occasione per praticare attività fisica e scoprire paesaggi di grande fascino, ma ogni anno si registrano anche numerosi interventi del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per persone ferite, disorientate o rimaste bloccate in aree impervie.

Nella maggior parte dei casi gli incidenti sono provocati da cadute, distorsioni alle caviglie, scivolate su rocce o terreni sconnessi, perdita dell’orientamento oppure malori dovuti al caldo e alla disidratazione. Situazioni che, con una corretta preparazione, possono essere spesso evitate.

Preparare l’escursione è il primo passo per la sicurezza

Prima di mettersi in cammino è fondamentale scegliere un itinerario adatto alle proprie capacità fisiche e al livello di esperienza. È consigliabile consultare le previsioni meteorologiche ed evitare di partire in presenza di allerte per temporali o temperature particolarmente elevate.

L’abbigliamento deve essere adeguato all’ambiente montano: scarponi o scarpe da trekking con suola antiscivolo, abiti tecnici, cappello, crema solare e una giacca impermeabile, anche durante la bella stagione, poiché il tempo può cambiare rapidamente.

Nello zaino non dovrebbero mai mancare acqua in quantità sufficiente, alimenti energetici, un piccolo kit di primo soccorso, una torcia, una cartina del percorso o un dispositivo GPS e un telefono cellulare con la batteria completamente carica. Una batteria esterna può rivelarsi particolarmente utile durante escursioni di lunga durata.

Mai partire da soli

Uno dei consigli più importanti degli esperti è quello di evitare le escursioni in solitaria, soprattutto lungo percorsi poco frequentati o impegnativi. Camminare in compagnia permette di ricevere un aiuto immediato in caso di caduta o malore e facilita la richiesta di soccorso.

Prima della partenza è inoltre buona norma informare un familiare o un amico dell’itinerario scelto e dell’orario previsto per il rientro, così da agevolare eventuali ricerche in caso di mancato ritorno.

Attenzione alle aree senza copertura telefonica

Molte località montane e collinari presentano ancora zone prive di copertura telefonica. Per questo motivo è opportuno verificare, quando possibile, la presenza del segnale lungo il percorso e non fare affidamento esclusivamente sullo smartphone.

In caso di emergenza, se il telefono non riesce ad agganciarsi alla rete del proprio operatore, può comunque tentare automaticamente di collegarsi a un’altra rete disponibile per consentire la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112. Tuttavia, nelle aree completamente prive di copertura non sarà possibile effettuare chiamate, motivo per cui è ancora più importante non affrontare i sentieri da soli.

Cosa fare in caso di incidente

Se una persona rimane ferita è importante mantenere la calma e valutare attentamente la situazione. Se si sospetta un trauma alla colonna vertebrale, al bacino o agli arti inferiori, è consigliabile evitare di spostare l’infortunato, salvo che non vi siano pericoli immediati come frane, incendi o altri rischi ambientali.

Occorre contattare il 112 fornendo informazioni il più possibile precise sul luogo dell’incidente, sul numero delle persone coinvolte, sul tipo di infortunio e sulle condizioni meteorologiche. Se si utilizza uno smartphone, è utile condividere le coordinate GPS o indicare eventuali punti di riferimento, numeri dei sentieri o rifugi nelle vicinanze.

Nel frattempo è opportuno proteggere la persona ferita dal sole o dal freddo, rassicurarla ed evitare che compia movimenti inutili fino all’arrivo dei soccorritori.

Il caldo aumenta i rischi

Durante l’estate le alte temperature possono rappresentare un ulteriore fattore di pericolo. Gli esperti consigliano di iniziare le escursioni nelle prime ore del mattino, evitare le fasce orarie più calde della giornata, bere frequentemente senza attendere lo stimolo della sete e fare soste regolari in zone ombreggiate.

La prevenzione resta la migliore forma di sicurezza

La montagna offre esperienze straordinarie, ma richiede rispetto e prudenza. Una corretta pianificazione, un equipaggiamento adeguato e comportamenti responsabili consentono di ridurre sensibilmente il rischio di incidenti e di vivere le escursioni in piena sicurezza.

Seguire poche semplici regole può fare la differenza tra una piacevole giornata all’aria aperta e un intervento di soccorso, permettendo a tutti di godere delle bellezze naturali in modo consapevole e senza correre rischi inutili.

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