ROMA – È ufficialmente partita l’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie di TIM, un’operazione destinata a ridisegnare gli equilibri di uno dei principali gruppi italiani delle telecomunicazioni.
Il periodo di adesione è iniziato il 20 luglio 2026 e si concluderà l’11 settembre, salvo proroghe, per complessivi 40 giorni di Borsa aperta. La Consob aveva approvato il documento di offerta il 15 luglio.
L’offerta riguarda fino a circa 1,706 miliardi di azioni ordinarie TIM, pari al 79,896% del capitale, al netto delle azioni già possedute da Poste Italiane. Per ogni azione TIM portata in adesione, Poste riconoscerà 1,67 euro in contanti più 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione. In termini esemplificativi, per 500 azioni TIM il corrispettivo corrisponde a 835 euro in denaro più 109 azioni Poste.
L’operazione rappresenta un passaggio strategico di grande rilievo nel processo di trasformazione di TIM, soprattutto dopo la cessione della rete fissa a NetCo, controllata dal fondo KKR. L’obiettivo è creare maggiori sinergie tra due realtà con una presenza capillare sul territorio nazionale e attività che spaziano dalle telecomunicazioni ai servizi finanziari, assicurativi, digitali e di pagamento.
Se l’operazione andrà a buon fine, l’integrazione potrebbe aprire nuove prospettive anche sul fronte dei servizi offerti ai cittadini. La rete degli uffici postali e l’ecosistema digitale di Poste potrebbero infatti rappresentare importanti canali di distribuzione per prodotti e servizi legati alle telecomunicazioni. Allo stesso tempo, l’operazione dovrà essere valutata nel suo concreto sviluppo prima di poter determinare quali saranno gli effettivi cambiamenti per i clienti TIM.
Un passaggio importante riguarda anche gli azionisti: salvo proroghe, per coloro che aderiranno validamente all’offerta il pagamento del corrispettivo è previsto per il 18 settembre 2026. In presenza delle condizioni previste dalla normativa, potrebbe inoltre esserci una riapertura dei termini dal 21 al 25 settembre.
L’Opas apre dunque una fase decisiva per il futuro di TIM e per gli assetti del settore italiano delle telecomunicazioni. Le prossime settimane saranno determinanti per conoscere il livello delle adesioni e comprendere fino a che punto Poste Italiane riuscirà a portare avanti una delle operazioni societarie più significative dell’anno.

