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Francia, stop ai social per gli under 15: primo Paese in Europa a introdurre il divieto

Redazione esteri – Il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge fortemente voluta dal presidente Emmanuel Macron, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la tutela dei più giovani dai rischi connessi all’utilizzo delle piattaforme digitali. L’entrata in vigore è prevista per il 1° settembre 2026.

Il provvedimento impedirà ai ragazzi con meno di 15 anni di aprire nuovi account sui social network, mentre le piattaforme avranno quattro mesi di tempo per chiudere quelli già esistenti, con scadenza fissata al 1° gennaio 2027. Saranno inoltre obbligate ad adottare sistemi efficaci di verifica dell’età, approvati dall’autorità francese garante della privacy, pena possibili sanzioni.

La normativa rappresenta una delle iniziative simbolo dell’ultima fase del mandato di Emmanuel Macron, che ha definito la riforma una “questione di civiltà” e un passo decisivo per proteggere bambini e adolescenti dagli effetti negativi dell’esposizione precoce ai social media. Tra le principali preoccupazioni richiamate dal governo figurano l’aumento di ansia e depressione, i disturbi del sonno, il cyberbullismo, la dipendenza digitale e l’esposizione a contenuti dannosi.

La legge introduce anche il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole superiori francesi, ampliando le restrizioni già previste per gli istituti scolastici inferiori. Restano escluse dal divieto alcune piattaforme con finalità educative, scientifiche o enciclopediche, come Wikipedia, oltre a specifici servizi non assimilabili ai tradizionali social network.

L’iniziativa francese è destinata ad avere un forte impatto anche sul dibattito europeo. Diversi Paesi stanno infatti valutando misure analoghe per limitare l’accesso dei minori ai social network, mentre la Commissione europea dovrà verificare la piena compatibilità della normativa con il Digital Services Act e con il diritto comunitario. La Francia, intanto, si candida a fare da apripista in Europa su uno dei temi più delicati dell’era digitale: la protezione dei minori online.

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