Poste Italiane chiude un semestre da record: utile a 1,2 miliardi e ricavi in crescita a 6,8 miliardi
L'azienda conferma la guidance per il 2026 e accelera sul progetto di integrazione con TIM. Del Fante: "Quinto semestre consecutivo con risultati record".
ROMA – Poste Italiane archivia il primo semestre del 2026 con risultati economici in crescita e conferma gli obiettivi finanziari per l’intero esercizio. Il gruppo ha registrato un utile netto di 1,2 miliardi di euro, in aumento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi hanno raggiunto il livello record di 6,8 miliardi di euro, segnando una crescita del 5,9%. Anche il risultato operativo adjusted (EBIT) si attesta su valori senza precedenti, pari a 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 7%.
Nel solo secondo trimestre, Poste Italiane ha conseguito un utile netto di 594 milioni di euro e ricavi pari a 3,4 miliardi, confermando un andamento positivo in tutte le principali aree di business, dai servizi finanziari ai comparti assicurativi, fino alla logistica e ai pacchi.
Contestualmente alla presentazione dei conti, il gruppo ha confermato la guidance stand alone per il 2026 e la politica dei dividendi, ribadendo la fiducia nelle prospettive di crescita anche per i prossimi mesi.
L’amministratore delegato Matteo Del Fante ha definito i risultati «il quinto semestre consecutivo da record», sottolineando come l’azienda continui a beneficiare della crescita di tutte le linee di business e della solidità del proprio modello industriale. Tra i dati evidenziati figurano anche una raccolta netta di 2,7 miliardi di euro nei prodotti di investimento e attività finanziarie complessive che hanno raggiunto i 613 miliardi di euro.
Uno dei passaggi più significativi riguarda l’operazione di integrazione con TIM. Poste Italiane ha confermato che la finalizzazione dell’Offerta pubblica di acquisto e scambio è prevista entro il terzo trimestre del 2026, mentre il nuovo piano industriale della futura realtà integrata sarà presentato nel primo trimestre del 2027. Secondo il gruppo, l’operazione consentirà la nascita di una piattaforma nazionale integrata capace di unire servizi finanziari, assicurativi, logistici e di connettività digitale, con sinergie stimate in circa 700 milioni di euro annui a regime.
Del Fante ha inoltre spiegato che il semestre segna «l’inizio di un nuovo capitolo» nell’evoluzione della società, con il rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e l’avvio di una profonda riorganizzazione interna, che porterà le attuali quattro business unit a tre grandi poli strategici: corrispondenza, pacchi e logistica; servizi finanziari e assicurativi; connettività e tecnologia, quest’ultima subordinata al completamento dell’operazione con TIM.
Tra gli altri risultati illustrati figura anche l’avanzamento del Progetto Polis, che a fine giugno ha trasformato 5.825 uffici postali in hub di servizi digitali nei piccoli comuni italiani. Poste Italiane prevede di completare il progetto entro la fine del 2026, confermando l’impegno nella digitalizzazione dei servizi e nella riduzione del divario tecnologico tra i territori.

