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Addio a Franco Baresi, il calcio perde una leggenda: il capitano che ha fatto la storia del Milan

Il leggendario libero rossonero combatteva da tempo con problemi di salute, dopo essere stato sottoposto nel 2025 a un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo polmonare

MILANO – Il mondo del calcio piange Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana, scomparso oggi all’età di 66 anni. Con lui se ne va uno dei più grandi difensori di tutti i tempi, simbolo di lealtà, eleganza e appartenenza, una vera e propria bandiera del calcio italiano che ha legato l’intera carriera ai colori rossoneri.

La notizia della morte è stata confermata dall’AC Milan, che ha salutato il proprio capitano con un messaggio carico di emozione, ricordando come Baresi rappresentasse l’anima stessa del club. Solo due giorni fa la società aveva smentito le false voci sulla sua scomparsa, spiegando che l’ex difensore stava affrontando un delicato percorso di cura dopo l’intervento chirurgico subito nel 2025 per l’asportazione di un nodulo polmonare.

Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, Baresi ha vestito esclusivamente la maglia del Milan per vent’anni, dal 1977 al 1997, diventando il simbolo di un’epoca irripetibile. Con i rossoneri ha collezionato oltre 700 presenze, conquistando sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe Europee e numerosi altri trofei, guidando la squadra per quindici stagioni con la fascia di capitano al braccio. Al termine della carriera il Milan decise di ritirare la sua storica maglia numero 6, un omaggio riservato ai più grandi della storia del club.

Anche con la Nazionale italiana ha scritto pagine memorabili. Campione del mondo nel 1982, pur senza scendere in campo durante il torneo, fu poi il leader degli Azzurri ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti. Rimasta nella memoria collettiva la straordinaria finale contro il Brasile, disputata appena venticinque giorni dopo un delicato intervento al ginocchio. Nonostante una prestazione difensiva straordinaria, fu uno dei protagonisti della lotteria dei rigori persa dall’Italia a Pasadena. Con la maglia azzurra ha totalizzato 81 presenze, diventando uno dei capitani più amati della storia del calcio italiano.

Baresi ha rivoluzionato il ruolo del libero, distinguendosi per intelligenza tattica, senso della posizione, capacità di lettura del gioco e leadership. Qualità che gli hanno permesso di essere considerato da tecnici, compagni e avversari come uno dei migliori difensori della storia del calcio mondiale. Pelé lo inserì nella lista dei 125 migliori calciatori viventi, mentre la FIFA e numerosi organismi internazionali lo hanno annoverato tra le più grandi leggende del pallone.

Negli ultimi anni aveva continuato a rappresentare il Milan nel ruolo di vicepresidente onorario, partecipando agli eventi istituzionali del club e mantenendo un legame fortissimo con i tifosi. La sua ultima apparizione pubblica di grande rilievo risale allo scorso febbraio, quando fu tra i tedofori della cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina.

Con la scomparsa di Franco Baresi il calcio perde non soltanto un campione straordinario, ma un esempio di correttezza, professionalità e fedeltà sportiva. Il suo nome resterà per sempre scolpito nella storia del Milan, della Nazionale italiana e del calcio mondiale.

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