ROMA – Benzina e gasolio tra 1,60 e 1,70 euro al litro nei distributori del Vaticano, dove si formano code soprattutto al cambio di turno dei lavoratori. Lo riferisce l’agenzia Dire, descrivendo prezzi che spingono gli utenti abilitati a riempire il serbatoio.
Il vantaggio dipende dal diverso trattamento fiscale: secondo la ricostruzione dell’agenzia, sui carburanti venduti attraverso il circuito vaticano non gravano le accise italiane né l’Iva al 22%. L’accesso è riservato ai titolari delle tessere previste.
Le file si concentrano nel primo e nel tardo pomeriggio, all’uscita dagli uffici. La preferenza per il pieno, rispetto a piccoli rifornimenti, contribuisce ad allungare le attese.
Il circuito comprende sette impianti: tre all’interno delle Mura Leonine, tre a Roma, tra viale delle Mura Aurelie, piazza San Callisto e San Giovanni in Laterano, e uno a Castel Gandolfo.
La tessera blu è destinata a dipendenti e pensionati della Santa Sede e del Governatorato. Quella verde a servizi comprende familiari dei lavoratori, diplomatici accreditati e personale sanitario e amministrativo del Bambino Gesù, secondo le condizioni di abilitazione previste.

