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Immobili, in aumento locazioni e acquisti di case nuove: compravendite stabili nel 2026

ROMA – Crescono le locazioni e gli acquisti di abitazioni di nuova costruzione, mentre il mercato delle compravendite resta sostanzialmente stabile. Nel secondo trimestre del 2026 sono state scambiate in Italia oltre 201mila abitazioni, con un incremento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Più dinamico il settore degli affitti: circa 248mila nuove locazioni registrate, in aumento del 3,1%, accompagnate da una crescita del 6,3% del valore dei canoni annui.

Il quadro emerge dalle statistiche trimestrali dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, illustrate da FiscoOggi. A sostenere le compravendite sono soprattutto le case nuove, i cui acquisti aumentano del 15,6%. Pur rappresentando il 6,4% degli scambi complessivi, questo segmento compensa la flessione dello 0,8% registrata dalle abitazioni esistenti.

Sul fronte delle locazioni, la crescita è trainata dalle formule contrattuali agevolate. I contratti agevolati di lungo periodo segnano un incremento vicino al 10% nel numero di abitazioni locate, mentre avanzano anche quelli agevolati transitori, sia per gli immobili affittati per intero sia per le porzioni di abitazione. Diminuiscono invece, a livello nazionale, i contratti ordinari di lungo periodo.

Roma e Milano confermano la maggiore vivacità del mercato degli affitti. Nella Capitale le nuove locazioni sfiorano le 13mila unità, con una crescita del 6,1%; nel capoluogo lombardo raggiungono quota 13.700, in aumento del 6,9%.

Le due città presentano però dinamiche differenti. A Roma aumentano sia i contratti ordinari di lungo periodo, dell’8,1%, sia quelli agevolati, del 7,8%. A Milano si rafforza invece lo spostamento verso le formule agevolate: i contratti agevolati di lungo periodo crescono del 76,8%, mentre quelli ordinari diminuiscono del 10,2%. L’analisi collega l’espansione del segmento agevolato milanese al nuovo accordo territoriale sottoscritto nel luglio 2023.

Per quanto riguarda le compravendite, i comuni capoluogo registrano un incremento dello 0,5%, mentre negli altri comuni il mercato rimane stabile. Gli scambi aumentano nel Sud, nel Nord Ovest e nelle isole; risultano invece in calo nel Centro e nel Nord Est.

Nelle otto principali città italiane la crescita media è dello 0,3%. Napoli registra l’aumento più consistente, pari al 4,2%, seguita da Genova con il 2,9%. Firenze e Palermo sono le uniche grandi città considerate a mostrare una flessione.

Più contenuti gli andamenti di Roma e Milano, che insieme concentrano oltre la metà delle compravendite delle otto città analizzate: la Capitale cresce dello 0,4%, mentre Milano si mantiene sostanzialmente stabile.

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