Immobili, Cnre: rischio sismico costa 4 mld anno, serve svolta ecologica

ROMA, 12 DICEMBRE – Secondo un nuovo modello di mappatura che integra rischio sismico, idrogeologico, climatico e consumo energetico, “il patrimonio immobiliare residenziale italiano è altamente esposto a pericoli ambientali. Solo il rischio sismico pesa quasi 4 miliardi di euro all’anno in danni potenziali. Le regioni più esposte sono Lombardia, Piemonte e Sicilia, ma il problema riguarda tutto il territorio nazionale”. E’ quanto si legge in una nota del Cnre il Consorzio Nazionale Ricostruzione Ecologica commentando l’analisi del Dipartimento Casa Italia in occasione della VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. “Il CNRE – fa presente il fondatore e Portavoce Claudio Del Medico Fasano – lo denuncia da anni: serve una ricostruzione ecologica e antisismica, con materiali naturali, sistemi costruttivi innovativi e una pianificazione urbana sostenibile”.
   Gravissima, secondo il Consorzio “anche la condizione di molte scuole italiane, dove il rischio sismico si unisce al degrado strutturale e all’inefficienza energetica. Non possiamo più aspettare – l’appello di Fasano – ogni euro speso oggi in prevenzione è un risparmio certo domani in vite umane e costi pubblici. Il CNRE chiede un piano nazionale pluriennale per la messa in sicurezza ecologica e sismica del patrimonio edilizio – a partire dalle scuole e dagli edifici pubblici – con fondi vincolati e strumenti normativi semplificati”.
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