Il 2025 è stato un anno cruciale per il Terzo settore italiano, segnato da importanti novità normative e fiscali in vista dell’entrata in vigore del nuovo regime dal 1° gennaio 2026. L’arrivo della “comfort letter” dell’Unione Europea e l’approvazione del decreto fiscale hanno finalmente chiarito regole e tempistiche, ponendo fine a un decennio di incertezze.
Tra i cambiamenti più significativi: la cancellazione dell’Anagrafe unica delle Onlus entro dicembre 2025 e la scelta obbligatoria di adesione al Runts da parte degli enti, con importanti riflessi fiscali e patrimoniali. È stata inoltre prorogata la disciplina Iva fino al 2036 e introdotte semplificazioni per organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e imprese sociali.
Sul fronte operativo, il 2025 ha visto:
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l’insediamento del nuovo Consiglio nazionale del Terzo settore;
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l’approvazione dei decreti sui controlli e sul riconoscimento delle competenze dei volontari;
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aggiornamenti sul Runts, inclusa una nuova funzionalità per il deposito dei bilanci e l’elenco degli enti cancellati;
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l’adozione di strumenti digitali e formativi, come il master per commercialisti e volontari e la piattaforma VERIF!CO Freemium per la gestione digitale degli enti.
Sul piano istituzionale, il Terzo settore ha ricevuto attenzione crescente da Ministeri, Anac, CEI e ordini professionali, con pronunce della Corte costituzionale, linee guida fiscali e nuove regole su sicurezza, donazioni e partenariati culturali.
Dal lato dei fondi, il 2025 ha confermato una gestione complessa: nessun aumento del 5 per mille, tagli e parziali ripristini per politiche sociali, stanziamenti per il Servizio civile e nuovi contributi per sport, rigenerazione urbana e innovazione sociale. Oltre 91mila enti hanno beneficiato del 5 per mille 2024, per un totale di 525 milioni di euro.
Infine, l’anno ha visto un forte impulso a formazione e digitalizzazione, con corsi universitari, webinar, guide pratiche per il bilancio e strumenti di rendicontazione, oltre a iniziative di fundraising e campagne di sensibilizzazione per la costituzione di nuovi enti del Terzo settore.
Il 2025 si chiude quindi come un anno di passaggio storico, che prepara centinaia di migliaia di enti a una profonda trasformazione fiscale, organizzativa e digitale nel 2026.