Orrore a Fiesole, tombe bruciate e devastazione generale al cimitero

FIESOLE – Grave episodio di vandalismo nella notte al cimitero comunale di Fiesole, dove ignoti hanno devastato diverse aree del camposanto provocando ingenti danni e profonda indignazione nella comunità locale.

Secondo quanto riportato questa mattina dal quotidiano La Nazione, i vandali avrebbero appiccato il fuoco a bidoni e cestini dei rifiuti utilizzando le croci di legno rimosse dalle tombe vicine. I roghi hanno raggiunto fiamme alte fino a tre metri, annerendo le pareti in marmo degli ossarini e lasciando evidenti segni di bruciatura in più punti della struttura.

Oltre agli incendi, sono stati registrati ulteriori danneggiamenti: la vetrina della bacheca dell’ufficio dei servizi funebri è stata infranta, mentre vasi, fiori e arredi sono stati rovesciati nei corridoi e all’interno delle cappelle, sia nella parte più antica sia in quella di recente realizzazione.

A seguito dell’accaduto, la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti ha disposto la chiusura temporanea del cimitero per consentire le operazioni di pulizia, messa in sicurezza e ripristino delle aree danneggiate. Una decisione necessaria, ma che ha suscitato proteste e malumori tra i familiari dei defunti, impossibilitati a entrare per verificare lo stato delle tombe dei propri cari.

Il camposanto resterà chiuso fino al completamento degli interventi. Nel frattempo sono in corso accertamenti per individuare i responsabili del gesto, mentre l’amministrazione comunale ha espresso ferma condanna per un atto definito «grave, offensivo e irrispettoso della memoria dei defunti e del dolore delle famiglie».

Un episodio che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza dei luoghi pubblici e che ha profondamente colpito la cittadinanza fiesolana.

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